Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post

venerdì 2 dicembre 2016

Profumo di zucchero filato - Come realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo

  

Profumo di zucchero filato 
 
 
Non ho ancora avuto il tempo di raccontarvi che qualche tempo fa ho ricevuto una inaspettata, bellissima e profumatissima sorpresa da parte di Edicart: oggi finalmente riesco a condividerla con voi.
Ho ricevuto, oltre al magico zainetto delle Winx, alla maglietta dell'evento Winx Réunion di Lignano, al pass stampa del quale vado molto orgogliosa, una serie di gadget by Edicart legati al fantastico e acquatico mondo di "Cercando Dory" il nuovo imperdibile cartone firmato Disney Pixar.

 
La gioia è tanta che mi sento diventare parte del cartone!

Ma dove eravamo???
Mi sa che ho qualche problema di memoria come Dory!
Ah, sì...allora, il pacchetto che ho ricevuto conteneva penne dai tanti colori, temperamatite, matite, gomme, e una penna in una confezione speciale che sprigionava, anche da chiusa, un irresistibile profumo di zucchero filato da far venire l'acquolina in bocca. Coloratissime idee regalo ispirate al fantastico cartone, anche in vista del prossimo Natale!

 
 
 
 
E così "Cercando  Dory",
mi sono trasformata in cartoon pure io!!!
Grazie a Edicart per la simpaticissima sorpresa!
 
 
 

 




E mi è venuta voglia, oltre che di andare al cinema, di zucchero filato!!!

Non trovando la mia macchina per fare lo zucchero filato in casa, ovviamente quale rimedio ho potuto adottare io per soddisfare la mia voglia?
Ma certo, avete indovinato: ho deciso di realizzarlo in fimo.

Zucchero filato? Ma io ho mai provato a realizzare dello zucchero filato in fimo!
Eccomi subito pronta per una nuova sfida: realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo.
 Mi sono data da fare e devo dirvi che è veramente facile e divertente.
Certo, non si può assolutamente mangiare, dato che è composto da cotone e fimo liquid (ovvero materiale plastico), certo che non profuma d'incanto come la penna di Dory di Edicart, ma le voglie vanno subito accontentate, anche se non è incinte, non si sa mai....





Occorrente per realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo:
  • cotone
  • Fimo liquid
  • guanti in lattice usa e getta (consigliati)
  • carta da forno
  • stuzzicadenti
  • fornetto elettrico per la cottura
  • termometro da forno
  • SuperAttack
  • tenaglia
  • 2 gancetti a vite
  • 2 monachelle 
  • pinza per bijoux


Dopo aver indossato i guanti, prendo dei piccoli pezzetti di cotone e li stendo, con l'aiuto di uno stuzzicadenti, sopra a del Fimo Liquid precedentemente lasciato colare su un pezzetto di carta da forno stesa sul piano di lavoro.


Sempre con l'aiuto dello stuzzicadenti, punzecchio qua e là il cotone in modo che si imbeva parzialmente di Fimo Liquid.
Poi prendo un nuovo stuzzicadenti e, con l'aiuto dell'altro che ho ancora in mano, prelevo piccoli brandelli di cotone ormai imbevuto di Fimo Liquid.



Li faccio aderire delicatamente attorno alla parte finale del nuovo stuzzicadenti. Sovrapponendo pezzetto dopo pezzetto ottengo una forma leggermente ovale che ricorda quella di un cono di zucchero filato.
Inserisco infine, nella parte alta dello zucchero filato così ottenuto, un gancetto a vite che andrò a fissare poi, dopo la cottura, con un goccio di SuperAttack.


Cucino lo zucchero filato così ottenuto in un fornetto elettrico alla temperatura di 110° per 20 minuti.
Una volta raffreddati, con una tenaglia taglio la parte di bastoncino/stuzzicadenti in eccesso.

Ora sono pronta per montare e fissare ai bastoncini di zucchero filato gli anellini apribili  e le monachelle per trasformarli in un paio di golosissimi orecchini.

Non profumano di zucchero filato come la fantasiosa penna di Dory, ma sempre dolcissimi sono!!! Ma, come il nuovo film di animazione insegna, non c'è dolcezza senza amarezza, non c'è felicità senza tristezza, non c'è vittoria senza impegno e fatica e...... non c'è Alberta Bijoux senza Fimo! 
Per questo mi piace pubblicare questi post, perché, pieni di colore e fantasia, possano colorare, come le conchiglie e i pesci in fondo al mare il piccolo mondo di Alberta Bijoux.

Ed ecco gli orecchini ......................
.........................................................
.........................................................
.........................................................
............... ops! Ma dove li ho messi?
Sono proprio come Dory!!!

Trovati e fotografati!



 
 


martedì 12 luglio 2016

Il Mago di Oz: un segnalibro e un ciondolo per ricordare


L' hobby delle paste polimeriche è per me spesso anche una grande e bellissima occasione per conoscere altre creative.
Oggi ho il piacere di presentarvi  Elisa di ES_Bijoux_.
Elisa, gentilissima, mi ha aiutato a completare una sorpresa per mia figlia. Ora vi racconto come e perché l'ho conosciuta.

Dovete sapere che a giugno, uno degli ultimi giorni di scuola, mia figlia Alberta ha partecipato alla recita di fine anno "Il Mago di Oz" indossando orgogliosamente i panni della protagonista Dorothy.
Da tempo, lei e le sue amiche si erano dedicate, molto fantasiosamente e creativamente, alla realizzazione del manifesto e dei biglietti di invito per i genitori.







Felice ed emozionata, ripeteva il suo copione anche in camera ovviamente sempre con il suo fedele cagnolino Toto, interpretato da Cika, la nostra bassottina di casa.

Ma, neanche a farlo apposta, proprio due giorni prima della recita, alla nostra Dorothy è salita la febbre alta. Attimi di tensione, di pianti e di ........................ tanta tachipirina!
Non avrebbe mai rinunciato alla recita, dato che per lei rappresentava qualcosa di molto di più importante di una semplice parte bensì il felice coronamento dei cinque anni di elementari, anni di crescita, di impegno ma anche di grandi soddisfazioni personali. 
E oltretutto, cercare all'ultimo una sostituta sarebbe stato praticamente impossibile. Quindi, come dicono gli attori professionisti " Show must go on".

La conoscete la storia de "Il Mago di Oz"?
E' la storia, scritta da Lyman Frank Baum e pubblicata nel 1900,  di una graziosa bambina di nome Dorothy che viene trasportata da un violentissimo ciclone insieme al suo cagnolino Toto e alla sua casa, in un mondo fantastico e colorato.
Qui, insieme a nuovi e originali amici, inizierà un lungo e metaforico viaggio alla ricerca del grande Mago di Oz. Durante questo percorso che faranno insieme, aiutandosi a vicenda e superando varie prove, scopriranno che in realtà tutto ciò che ci serve per essere felici è già dentro di loro.

Ho deciso quindi, per ricordare questa significativa esperienza di preparare ad Alberta,
di nascosto, un particolare segnalibro in fimo che riproducesse le gambe della strega malvagia dell' Est rimasta schiacciata dalla casa di Dorothy.


mago di oz segnalibro fimo
Il segnalibro in pasta polimerica by Alberta Bijoux


E, per non dimenticare le ultime ed emozionanti parole della sue battuta finale "Nessun posto è bello come casa mia", ecco qui che mi è venuta in aiuto Elisa.

Ho pensato di commissionare ad Elisa, essendo rimasta colpita dalle foto delle sue creazioni caricate nel suo profilo Instagram, un ciondolo con incisa l'utlima battuta della recita pronunciata da Alberta affinchè questa frase non rimanesse solo uno splendido ricordo nella memoria, ma qualcosa da tenere sempre con sé e su cui riflettere.

"Nessun posto è bello come casa mia". Ed è proprio vero! L'augurio che le posso fare io è che, per quanto sia bello il mondo, possa sempre avere il piacere di ritornare in un posto chiamato casa.


Ecco la deliziosa confezione che conteneva il ciondolo preparato da Elisa di ES_Bijoux_
Il ciondolo inciso by ES_Bijoux _
Con questo mio progetto nella mente ho cominciato a messaggiarmi con Elisa e a farle qualche domanda in più scoprendo oltretutto che anche lei è una grande appassionata di paste polimeriche. Così, da vere creative, abbiamo cominciato a chiacchierare.
Bene, ve la presento. Ciao Elisa!

Perché ES_Bijoux_? E come Elisa....S come.....?

"Allora, ES sta a significare E come Elisa e S come Silvia. Silvia è mia sorella; lei non lavora alle mie creazioni ma siamo molto legate fra noi. Anni fa, quando stavo pensando al mio logo, mi sono guardata il tatuaggio che abbiamo fatto insieme, appunto ES e da lì è nata l'idea.
Per la grafica e la cura particolare del logo devo ringraziare però Claudia di @fattoconilcuore perché è riuscita a rappresentare tutto quello che volevo, anche di più."


Quando è nata la tua passione per  i bijoux?

"La mia passione per i Bijoux penso di averla sempre avuta: fin da piccola rubavo le cose di mamma e creavo abbinamenti perdendomi con la fantasia tra collane, spille, orecchini e anelli. E poi, crescendo, il mio amore iniziale per gli orecchini mi ha portato ad entrare in questo mondo affascinante in primis dei bijoux e successivamente ho scoperto il fimo e me ne sono perdutamente innamorata. Ti confesso una cosa: all'inizio non riuscivo a fare niente con il fimo ero un vero e proprio disastro. Poi con la pazienza, la costanza e la passione, ho preso il via.....Adoro tutto ciò che è handmade. Penso che le cose fatte a mano abbiano un valore aggiunto. Un oggetto personalizzato creato apposta per una determinata persona è qualcosa di veramente unico..."



Le dolcissime creazioni di ES_Bijoux_

Ma non è davvero incantevole questa "plexifimo Family"?
Mi ha colpito questa tua idea innovativa di mescolare il fimo con il plexiglass!
Tra i tuoi deliziosi bijoux e le medagliette incise spiccano bellissime creazioni in pasta polimerica: i tuoi dolci bijoux fanno venire letteralmente l'acquolina in bocca da quanto sono realistici!
Dato che siamo "colleghe di fimo" raccontami del tuo rapporto con il fimo.

"La particolarità del fimo è che con un panetto tra le mani puoi creare tutto quello che ti passa per la testa...puoi dare libero sfogo alla fantasia! Mi piace mettermi alla prova e creare sempre cose nuove."




Le stupende creazioni di ES_Bijoux_"Le donne belle sono quelle felici"

Guardando questa foto io aggiungo ...."le donne belle sono quelle creative"!
Quale è stata la creazione più insolita che hai realizzato?

"La creazione più insolita...mah, ti dirò che di richieste strane ne ho avute.....ma la più insolita è stata quella di un ragazzo che voleva fare un portachiavi per il compleanno della sua compagna e ha voluto che realizzassi un cornetto con scritto sul retro "Cicciona". Di per sé una creazione banale e facilissima, però ricordo di essermi messa nei panni della ragazza che l'avrebbe di lì a poco ricevuta e mi sono chiesta se mio marito me l'avesse regalata come avrei reagito...... Lascio a voi la risposta ...."



Dove ti possiamo trovare?

"Per vedere le mie creazioni mi potete trovare su Instagram ES_bijoux   oppure mi potete contattare anche via mail . Questo è il mio indirizzo: bianchetti.elisa@gmail.com .
Vi aspetto! "



Tutte le domande che ho fatto ad Elisa e le sue simpatiche risposte fanno chiaramente capire come spesso si possa andare al di là di un semplice scambio di mi piace/non mi piace sui social e far nascere qualcosa insieme ponendo anche le basi di uno scambio creativo e di condivisione.
Viva quindi la collaborazione, la condivisione e la mescolanza di tecniche!
Le idee sono dentro di noi ..... per farle uscire non occorre andare ad Oz!!!











sabato 5 marzo 2016

Un nuovo packaging per i miei bijoux


Come vi ho raccontato nel precedente post,
la settimana scorsa sono stata ad Abilmente Vicenza, la Fiera della Manualità Creativa,
e, come vi ho detto, è stato difficilissimo resistere alla tentazione di abbracciare anche altri hobbies oltre a quello, che da tempo coltivo, delle paste polimeriche.
Essendomi recata insieme a mia figlia Alberta, appassionata di Big Shot, feltro e pannolenci,
mi sono concentrata anche  sulle sue passioni che ci hanno portato alla scoperta di un fornitissimo stand tutto dedicato al mondo Big Shot!
Per chi ancora non la conoscesse, Big Shot è una magica fustellatrice che permette,
 con le sue fustelle, in estrema sicurezza, di tagliare, senza fatica, un'infinità di perfette sagome dalle più svariate forme,semplicemente attraverso il giro di una manovella che tanto mi ricorda quel gesto rilassante, dal sapore antico, del giro della manovella della macchina per fare la pasta in casa.
Con la Big Shot si possono tagliare moltissimi materiali, dal feltro al pannolenci, dalle stoffe alla gomma crepla, dalla carta alla lattina e a un'infinità di materiali anche di riciclo.
Ecco perché Big Shot è adattissima anche per i bambini, e sono stata ben felice quando mia figlia di di dieci anni, l'anno  scorso ha cominciato ad appassionarsi ad essa,
chiedendola come regalo di Natale invece che il solito Nintendo.

Ma torniamo al magnifico stand che abbiamo scoperto a Vicenza.
Si tratta dello stand di FUTURA PREMANA.
Quando mia figlia si è trovata davanti, quasi incredula davanti ai suoi occhi,
ha esclamato :" Mamma, questo è il Paradiso delle Fustelle!"



Lo Stand di Futura Premana


Eh, sì, non poteva trovare parole più adatte.
Quando i miei occhi si sono levati dai cuoricini in legno del precedente stand
si sono trovati davanti a una lunga parete interamente ricoperta, da cima a fondo,
di tutte le fustelle per la Big Shot!
Un vero colpo d'occhio!

Così, "a passo d'uomo creativo" ,  ovvero lentamente e con sguardo trasognato,
ci siamo addentrate nel fornitissimo stand,
rimanendo piacevolmente incolonnate tra le tante creative, estasiate,
che esponevano al gentilissimo personale dello stand le loro mille idee.

Qui abbiamo trovato anche una marea di perforatrici dagli effetti più diversi, tra le quali mia figlia ha scelto quella che permette di realizzare sulla carta una bordura in pizzo.
E poi carta, cartoncini colorati, fogli di gomma, e loro, le mitiche fustelle per Big Shot!

Nel nostro cestino, oltre alla perforatrice, ai fogli di gomma,
Alberta ha aggiunto cartoncini dai colori delicati con pois a rilievo,
una fustella per realizzare un grande fiore,
e, seguendo il consiglio di Futura Premana
 che le confermava la compatibilità con il suo modello di Big Shot,
 una fustella per costruire delle scatolette a cuscino.

"Con questa fustella" - mi comunica con entusiasmo mia figlia e con mia grande sorpresa - " potrò preparare le nuove confezioni per i tuoi bijoux in pasta polimerica, mamma!"

Che dire....... Ottima idea!

"La creatività è proprio contagiosa,



Il "bottino creativo" di Alberta da Futura Premana 

trasmettila! " è scritto sulla borsa di Futura Premana che raccoglie il nostro bottino.

Ed è proprio vero!

Una volta tornate a casa Alberta ha cominciato a produrre tante scatoline
utilizzando la nuova fustella e i nuovi cartoncini colorati,
ed io, felice, ora ho il piacere di presentare a tutti voi ,
il nuovo elegante packaging che Alberta ha ideato, grazie a Big Shot e Futura Premana,
 per i miei bijoux in pasta polimerica
 by Alberta Bijoux.




Le nuove confezioni per i miei bijoux


Che ne dite?

lunedì 29 febbraio 2016

Abilmente Mostra-Atelier Internazionale della Manualità Creativa ... seguendo le impronte delle paste polimeriche alla Fiera di Vicenza


Per seguire l'itinerario delle idee che prendono forma in fimo
 e verificare con mano la presenza delle impronte polimeriche ad Abilmente,



 la Mostra-Atelier dedicata alla Manualità Creativa,
 mi sono recata ieri, insieme a mia figlia Alberta e al Conte mio marito, alla Fiera di Vicenza.
 Negli anni passati ero già stata ad Abilmente,
 ma devo subito ammettere che questa volta l'esposizione era decisamente superlativa,
 sia per la ricchezza delle proposte che per la vastità degli assortimenti,
 sia per l'unicità e l'originalità degli stands, che per la gentilezza
 e la squisita disponibilità degli espositori.
E pur io, che ovviamente mi ero recata alla Fiera di Vicenza per seguire polimeriche tracce,
 per carpirne qualche sintetico segreto da svelarvi poi qui nel blog,
ho rischiato più volte di tradire il mio obiettivo, di lasciarmi incantare da altri hobbies e
 di ritrovarmi la borsa piena magari di polvere di ceramica
oppure di striscioline colorate per il quilling.
Certo però che nella mia borsa, oltre al Fimo, qualcosa, e più di qualcosa è entrato!
 La Fiera, quest'anno, mi è piaciuta particolarmente, perché,
pur avendo una grande parte dedicata al feltro, al pannolenci,
 alla Big Shot (alla quale da un po' di tempo si dedica mia figlia Alberta),
nelle proposte espositive degli stands, spesso, quel che colpiva maggiormente,
e che secondo me ne costituiva l'elemento forte e innovativo,
 era proprio la commistione dei materiali.
 Non solo tante perline e minuteria quindi, ma creazioni e bijoux realizzati con paste polimeriche, 
stoffe americane, pizzo, bottoni, feltro e neoprene.
Questo secondo me è il messaggio che la Fiera ha voluto lanciare quest'anno:
 non rimanere chiusi nel nostro hobby,
 ma aprirsi e lasciarsi invogliare e affascinare dalla moltitudine degli altri,
per mescolare suggestioni e sensazioni tattili,
 perché attraverso la commistione di materiali e tecniche si potrà trovare la strada verso l'originalità.
Ma ora, dopo queste prime considerazione fatte a caldo,
 vi porterò con me, cercando di non perderci
tra la tanta gente che c'è carica di idee che oltrepassano i confini degli stands.
 In un creativo itinerario a ritroso, che è un inebriante susseguirsi di idee, di colori, di materiali, seguiremo nei padiglioni, non solo le mie tracce,
ma anche quelle di mia figlia Alberta appassionata di feltro e Big Shot,
 e quelle del Conte mio marito che, ovviamente,
 vi porteranno verso il ristorante self service collocato al piano superiore.

Iniziamo con lo stand di TRICOT CAFE' nel quale abbiamo fatto un bel bagno di colore
 nel feltro e nel pannolenci, nelle mille sagomine dalle più svariate forme ritagliate con la Big Shot,
tra kit per il fai da te per realizzare fantastici tulipani in feltro e deliziose ciabattine.



Oltre a feltro e pannolenci lo stand offre un vasto assortimento di fogli di neoprene,
un materiale un po' più estivo del pannolenci
e che ben si presta  alla realizzazione di borsette, pochettes e moderni bracciali.
Guardate qui e lasciatevi tentare!
C'è l'imbarazzo della forma e del colore!


Mia figlia Alberta, che è più entusiasta ancora di me, e sempre come me a caccia di idee,
 decide di  acquistare del pannolenci nelle varie sfumature di azzurro e del neoprene con il quale, una volta a casa, dopo aver ritagliato con la forbice a zig zag delle striscioline,
 cercherà di riprodurre uno dei quei bellissimi bracciali
( che si vedono nella foto qui sopra) in neoprene e strass,
che Tricot Cafè con gusto innovativo propone.
Un po' più avanti ci colpisce lo stand di LE COCCOLE DI MARIA GIO ,
ovviamente inizialmente per il nome Maria Giovanna, come il mio,
ma poi ci sorprende il gusto, retrò ma chic,
delle spille e degli anelli con nastri e bottoni dal sapore antico ma dal gusto moderno.



E qui, mentre io sono intenta a scegliere il mio kit per realizzare la spilla con i nastri,
che inevitabilmente la mia mente già immagina di rivisitare con un tocco di fimo,
Alberta e il Conte, nel vasto assortimento di charms dello stand, tra mille barattolini e vaschettine ricolme, riescono a scovare i charms a forma di cane bassotto.
E dato che noi abbiamo una fantastica e adorabile bassottina nana,
in suo onore mia figlia decide di farne una bella provvista.
Poco più avanti Alberta trova la prima traccia di fimo!





Siamo allo stand di MARYLINE SRL,


dove deliziosi biscottini Bucaneve, Pandistelle e mini croissant polimerici trovano collocazione sui raffinati piattini e tazzine dalle quali spuntano le buffe e simpatiche testoline dipinte dei folletti  vestiti con abiti così spumeggianti  (realizzati in lana con il telaio Prym) da sembrare abbondante panna che traborda da una tazza colma di cioccolata calda!


Ormai ingolositi dal fake food, i nostri occhi vengono attirati dai kit per dolci in pannolenci,
  proposti da LA BOTTEGA DI LELLA dalle bravissime Mara e Arianna,
che permettono di creare con pannolenci e spugna delle scatolette a forma di tortina molto verosimili.
L'idea dell'utilizzo della spugna gialla per l'effetto pandispagna ci piace da morire proprio per l'accostamento di materiali diversi e insoliti!

Tra nastri e nastrini, gufi e gufetti, cuori, e l'infinità di scritte di Welcome e basi da decorare,
 proposte da DECORANDO,
la successiva tappa obbligatoria per mia figlia è da FUTURA PREMANA SRL.

Qui un'intera parete interamente foderata di tutte le fustelle possibili per la Big Shot,
con tutto l'occorrente per lo scrapbooking, ci fa girare la testa.
Io approfitto e nel cestino di mia figlia aggiungo dei cartonicini particolari che mi potranno servire per creare delle scatoline dove riporre i miei bijoux in pasta polimerica.


Dopo aver ammirato i cuori plurimaterici di LA BOTTEGA DELLE IDEE SNC ,


troviamo lo stand di TO-DO CREATIVE IDEAS, marchio che produce You Clay,
a dir la verità la pasta polimerica che uso di più.  Ma qui, ahimè, non la trovo;
trovo soltanto le ottime vernici e basi da decorare.


Quindi poco più in là , sempre seguendo le tracce polimeriche alla Fiera di Vicenza,
mi consolo allo stand della STAEDLER,
 che, oltre alla vendita di materiale per la lavorazione delle paste modellabili,
 dà spazio al laboratorio FIMO "MANI IN PASTA" tenuto da fimoartist del calibro
di Leila Bidler e Ilenia Moreni.
 
Purtroppo per motivi di tempo non riesco a partecipare ai laboratori ma solo ad assistervi a distanza.
Mi fermo comunque ammirata a scattare qualche foto alle opere realizzate da queste famose fimoartist, che fanno bella mostra all'interno di alcune vetrinette.
Nella mia mente raccolgo tante idee e spunti dai vari hobbies che sicuramente daranno un tocco originale alle mie prossime creazioni in pasta sintetica.


 Con ancora negli occhi l'intrico di anellini polimerici realizzato da Leila,
mi addentro nello stand di MAKE YOUR STYLE,
dove, oltre a una miriade di stampini per il fimo, tra i quali trovo quello per realizzare i bebè,
posso trovare un vastissimo assortimento di materiali per creare gioielli ad accessori come per esempio dei simpatici charms ed orecchini ad ampolla da riempire a piacere.
Camminando e camminando seguendo polimeriche idee,

la fame comincia a farsi sentire.

Siamo arrivati alla Fiera all'apertura alle 9.30 e il Conte suggerisce,
per mangiare comodamente evitando l' affollamento delle ore di punata,
e dato che l'appetito non gli manca mai, di andare al ristorante al piano superiore alle 11.40.
E noi accettiamo il suo consiglio con molto piacere e così, tra pasta al forno fumante, patate arroste, scaloppine, macedonia e tiramisù, ammiriamo il panorama della Fiera da un tavolo posto proprio vicino alla vetrata!



Spettacolo! La Fiera è grandissima e vista dall'alto lo sembra ancora di più!

Il Conte preferisce il cibo vero! Altro che fake food!

Dopo pranzo, con la pancia bella piena, mi imbatto fatlalità negli "Obesini",
le simpatiche creazioni dalle morbide forme tondeggianti,
realizzate a mano in fimo da POLVERE DI FANTASIA .

 Le miniature sono di ottima fattura e qualità e tra le tante allegre forme troviamo anche un fantastico paio di orecchini da lobo a forma di cane bassotto.

Continuando il nostro percorso per gli stands,
e acquistando sempre qualcosa,
trovo le bamboline bijoux, vestite di abiti di stoffa,

 


 e, subito il pensiero va alle mie "Albertine",
le mie bamboline bijoux vestite di abiti polimerici interamente realizzati a mano.




Facciamo una sosta allo stand dedicato al quilling di Elena Marconato , che, con entusiasmo e pazienza, ci insegna le tecniche base per arrotolare la carta e dare forma a leggerissimi orecchini.


Un materiale così semplice, leggero e anche economico come la carta,
incredibilmente riesce così manipolato, a trasferire a noi stessi una piacevole sensazione di relax.
Decidiamo di concludere il nostro giro senza un obiettivo particolare,
 ma lasciandoci portare dove ci conducono gli occhi, perché è bello girare anche così per la fiera,
respirando intensamente e abilmente energia creativa,
semplicemente vagando per gli stands tra saponette a forma di macarons,

cascate di fiori in pannolenci,

e allestimenti spettacolari.

Il tempo a nostra disposizione purtroppo è scaduto e ci piacerebbe tornare a casa con la fantasia,
a bordo di questa coloratissima roulotte.
Ovviamente non è possibile!

Ma comunque, quando risaliamo a bordo della nostra auto grigia per tornare a casa,
tutto intorno a noi ci sembra più colorato, anche se sta piovendo.
Che dite?
Ci vediamo ad Abilmente ROMA?