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mercoledì 30 marzo 2016

L'evoluzione dei marshmallows in pasta polimerica

 
Come vi ho già raccontato, la mia prima creazione in pasta polimerica
 è stata proprio un braccialetto decorato con i golosissimi e irresistibili marshmallows.
 
 Stamattina mi sono divertita a spulciare tra le vecchie foto delle mie creazioni
 per ritrovare le fotografie dei marshmallows che ho realizzato in questi anni
 cercando di individuarne una linea evolutiva.
 
Ero curiosa di vedere, come un semplice dolcetto,
ottenuto dall'arrotolamento di piccole salsicce di pasta polimerica,
 poteva essersi modificato, sotto le mie  mani, in questi anni.
 
Lascio a voi la parola...
Ecco a voi una carrellata di marshmallows rigorosamente in ordine cronologico dal 2011 al 2016.
Può un marshmallow evolversi nel tempo?
Questo è il quesito di oggi.
Aspetto i vostri commenti, mi raccomando!
Si notano delle differenze?
 
 
 Bracciale Marshmallow 2011
 
 
Bracciale Marshmallow 2012


 Braccialetto Marshmallow 2013
 

Orecchini Marshmallow 2013


Orecchini Marshmallow 2014

Bracciale Marshmallow 2014
 
 

 Bracciale Marshmallow 2015

 Orecchini Marshmallow 2016


Braccialetto Marshmallow 2016
 

Orecchini Marshmallow 2016
 
 
 


venerdì 5 febbraio 2016

Un'idea per San Valentino - Collanine chiudipacco Baci in Fimo


 

baci polimerici

"La memoria non dimentica i baci dati"
Devo ammettere che in quest' ultimo periodo mi sto proprio riconciliando con la tv.
Diciamo che la creatività finalmente è arrivata in prima serata sul piccolo schermo.
 A poca distanza dal "Paradiso delle Signore", dove il personaggio di Vittorio,
 nei suggestivi anni '50, mi aveva affascinato con le sue trovate pubblicitarie, 
ecco sugli schermi "Luisa Spagnoli" un nuovo film in due puntate
dedicato a questa straordinaria donna che mi ha sorpreso
 per la sua inarrestabile forza ed energia creativa che prende forma in cioccolata.
Perché sì, della Spagnoli conoscevo i negozi di vestiti,
ma non avrei certo mai pensato che in realtà proprio lei fosse stata la fondatrice della Perugina
 e degli ineguagliabili cioccolatini ...."cazzotti"...ehm ...meglio detti "Baci"e non solo!
Fu l'inventrice del mondo delle sorprese racchiuso nelle uova pasquali di cioccolata
e delle caramelle Rossana.
 
Il film ricostruisce il percorso delle idee che prendono forma e fa capire quanto nella vita,
 per realizzare un progetto le idee devono senz'altro essere originali
ma essere sempre accompagnate da tanta determinazione, coraggio e costanza.
 
Le idee a volte nascono così per caso, a volte sono il frutto di un errore,
 oppure gli effetti di un momento di rabbia, a volte nascono e non sappiamo neanche perché.
Solo la creatività le renderà vincenti e permetterà ad esse di intraprendere la via del successo.
E Luisa Spagnoli appare come una donna geniale, come un vero vulcano di idee,
dalle rapide intuizioni e dalla grande determinazione.
Nell'armadio ho una giacca della Spagnoli, ma mai avrei pensato che dietro a quell'elegante marchio ci fosse una donna di tale intraprendenza, forza e creatività decisamente all'avanguardia
rispetto ai tempi, non solo dal punto di vista imprenditoriale, ma anche sociale.
Il film racconta la storia di Luisa Spagnoli, interpretata da Luisa Ranieri,
del suo matrimonio ai tempi della Prima Guerra Mondiale con il musicista Annibale Spagnoli,
che la amò così tanto da assecondarla nelle sue caparbie idee.
E' la storia del coraggio di aprire da sola una cioccolateria ai primi del '900,
di dar vita ad un'attività che presto si trasformò in una grande industria dolciaria
 insieme alla famiglia Buitoni.
 
Racconta della capacità di superare gli ostacoli,
della ferma convinzione di credere ciecamente nei propri progetti,
dell'attaccamento al proprio lavoro,
dell'amore, della famiglia,
e dell'inarrestabile flusso creativo delle idee, che porteranno negli ultimi anni la Spagnoli,
semplicemente accarezzando un coniglio d' angora, a mandare in produzione i giacchini d'angora,
dando vita ad  un nuovo businness nel settore della moda,
 i twin set, ancora e sempre molto attuali.
 
Ecco, film così mi piacciono così tanto che non posso fare a meno di consigliarveli!
Mi piace cercare di cogliere e comprendere il sottile passaggio
 che trasforma un'idea in un'idea creativa e vincente.
In fondo è un po' quello che mi sono prefissa di raccontarvi in questo blog,
l'itinerario delle idee che prendono forma in pasta polimerica.
Assaporando alcuni Baci Perugina che tenevo nella credenza,
gli inimitabili cioccolatini dall'inconfondibile granella di nocciola,
guardando le ultime scene del film, è come se li gustassi per la prima volta,
e dentro di essi ho riscoperto una cioccolata dolce come l'amore e una nocciola tutta d'un pezzo,
 in un connubio sorprendente, proprio come Luisa.
 
Decido, per materializzare il ricordo di un film che ha mi regalato emozioni,
 di fissare questo ricordo nella pasta polimerica.
E da qui nasce l'idea di realizzare delle collanine chiudipacco con un charm a forma di Bacio, da aggiungere a una confezione di Baci Perugina,
da regalare per San Valentino.
 

baci collanina chiudipacco fimo



baci fimo 

 
Prendendo come modello un Bacio vero tagliato a metà per far vedere bene l'interno,
ho creato con la pasta polimerica i miei baci sintetici.
Ho posato una nocciola in fimo cucinata precedentemente,
 perché evitasse di deformarsi nelle successive manipolazioni dell'impasto,
 su una pallina di pasta marrone chiaro;
poi ho rivestito il tutto di una sottile sfoglia di pasta polimerica color marrone fondente (basta aggiungere alla pasta You Clay della To-Do 018 milk chocolate una punta di nero).

 


baci fimo tutorial


baci fimo tutorial
 
 Con l'aiuto di uno vecchio spazzolino da denti ho picchiettato la superficie interna del cioccolatino per cercare di ottenere un risultato più realistico,
 

baci fimo tutorial

 e infine con la punta di un dotter ho impresso dei piccoli forellini nei quali alloggiare
 la granella polimerica.
 
baci fimo tutorial
 
Ecco il mio Bacio pronto per diventare un goloso charm destinato a durare nel tempo,
come l'amore!
Sì, perché "la memoria non dimentica i baci dati" che rimarranno per sempre impressi nel nostro polimerico cuore!
 
"Vuoi un bacio?" sussurra l'innamorato all' orecchio della sua amata nel giorno di San Valentino.
".... Dopo!" risponde lei diplomaticamente, arrossendo, dopo un attimo di imbarazzo ed esitazione
con un filo di voce emozionata dall'equivoco.
 
Sarà un Bacio di cioccolate? Sarà un Bacio vero?
 
 
baci fimo charma chiudipacco collanina

 
 
O sarà un Bacio polimerico che durerà per sempre?
 
Buon San Valentino a tutti gli innamorati
 
 
 
 


domenica 31 gennaio 2016

Alberta Bijoux al Paradiso delle Signore

 
Confessatelo, anche voi vi siete lasciate affascinare e stregare dall'elegante atmosfera degli anni '50 di "Il Paradiso delle Signore" in onda negli ultimi mesi su Rai1?
 
Mia figlia Alberta e io, abbiamo cercato di varcare la soglia di "Il Paradiso delle Signore",
l'appassionante "period drama" ambientato negli anni '50
 che nelle ultime settimane ci ha tenute incollate davanti alla tv il lunedì sera,
 aderendo con entusiasmo all'iniziativa  #shareyour50s lanciata da #ilparadisodellesignore .
 
Aderendo a questa iniziativa si era invitati ad entrare al Paradiso delle Signore,
semplicemente pubblicando sui social, le proprie foto in tema anni '50.
 
Le foto più belle sarebbero diventate protagoniste dell'utlima puntata di "Il Paradiso delle Signore".

Si trattava quindi di trovare, tra le nostre foto scattate per Alberta Bijoux negli ultimi anni,
quelle che meglio potevano esprimere e rappresentare
la nostra personale idea e interpretazione degli anni '50.

Ebbene, eccoci, ce l'abbiamo fatta!
 Ci siamo tutte e due, Alberta ed io,
nel grande photo collage apparso sui social per festeggiare l'ultima puntata.

Noi, le due fans sfegatate,
 l'una di Pietro, l'altra di Vittorio, i protagonisti maschili del Paradiso,
l'uno tenebroso e complicato, l'altro dal travolgente e affascinante estro creativo!

Ci siamo anche noi nel grande photo collage
che è apparso sulla pagina Facebook di "Il Paradiso delle Signore"!!!
Ma soprattutto in un certo qual modo,
Alberta Bijoux si può dire che sia entrata a far parte di questo grande mondo!

Che foto abbiamo scelto per partecipare?
Ovviamente delle foto dove sia io che Alberta, sorridenti, indossiamo un bijou by Alberta Bijoux!
Ci riuscite a riconoscere tra le foto del collage?

Dai provate!

Per semplificare il riconoscimento ho ritagliato per voi una parte del gigantesco collage.

Bene, guardate nella parte bassa.....

 
Trovate????
 
Ecco, nella prima foto pubblicata,

collana cupcake moda fimo alberta bijoux

Alberta, vestita in abiti romantici con in testa un cappellino nero tipicamente anni '50,
sfoggia una collanina con un goloso Cupcake Chanel by Alberta Bijoux.







Di questa collezione, realizzata qualche anno fa, intitolata "Sweet and Chic"
faceva parte anche un delizioso bracciale argentato con cupcakes ispirati al mondo della moda, arricchito di eleganti e raffinate perle bianche.

bracciale cupcakes moda fimo alberta bijoux
 
Nella seconda foto pubblicata nel collage ,
 
orecchini rose lobo fimo alberta bijoux
 
Alberta, nella posa della ragazza "dall'orecchino di perla", indossa, vestita di bianco pizzo, delicatissimi orecchini a lobo a forma di roselline  realizzate in pasta polimerica You Clay
Pearl White, una tonalità perlata e lievemente cangiante dotata di una lucentezza particolare.
 
orecchini rose fimo alberta bijoux
 
orecchini rose lobo fimo
 
orecchini rose lobo fimo
 
orecchini rose lobo fimo
 
 
E infine ci sono io nel photo collage di "Il Paradiso delle Signore".
Rossetto rosso tipicamente anno '50, capelli raccolti stile "Mantovani",
abito nero sofisticato e la mia Albertina in miniatura,
 la collana bambolina bijou vestita di abiti polimerici, dedicata agli anni '50.
 

collana bambolina bijou fimo
 
collana bambolina bijou fimo



Ci siamo divertite tanto a partecipare a questa iniziativa: attraverso la scelta di queste allegre foto abbiamo cercato di mescolare divertimento e creatività, il nostro sorriso  e i nostri bijoux,
ingredienti indispensabili nell'itinerario delle idee che prendono forma in fimo.
 
 
E come diceva Vittorio " Voi siete la luce del Paradiso, se brillate voi, l'oscurità resterà fuori!
Credeteci e sorridete!"
 
 
PA-PA-PA ..... PARADISOOO!!!
 
 

sabato 16 gennaio 2016

Profumo di Vaniglia



Vi ricordate?  In un precedente post vi avevo raccontato dei preparativi natalizi
 in casa Alberta Bijoux e vi avevo svelato la mia ricetta personale
per realizzare dei dolcetti per le Feste in pasta polimerica You Clay della TO-DO.
Biscottini realistici nelle forme e nei colori,
ma, ahimè, privi di quel profumo di vaniglia che tanto ci delizia nei giorni di festa!

Complice una visita, fatta proprio in quei giorni di festa
 insieme a mia figlia Alberta e al Conte mio marito
al Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia,
 che ospita una interessante sezione interamente dedicata al mondo del Profumo,
l'itinerario delle mie idee che prendono forma in pasta polimerica mi ha portato,
una volta tornata a casa,  a mescolare
qualche goccia di essenza di vaniglia nella lavorazione della pasta sintetica You Clay.
Così ho preparato dei dolcetti non solo così belli da sembrare veri,
ma anche così profumati da poter pervadere l'ambiente
di una golosa e gioiosa fragranza per inebriare vista e olfatto.


La sede di Palazzo Mocenigo a Venezia ospita infatti il Museo del Tessuto e del Costume
 e propone, dal 2013, un percorso nuovo. All'interno delle ricche e decorate sale di tipico palazzo patrizio, popolato da manichini che indossano preziosi abiti del Settecento,
pare di fare un viaggio nel tempo.




Ma non solo.
 Nel nuovo percorso museale sono state inserite cinque sale dedicate al Profumo e alla sua storia.

Il percorso Museale si snoda attorno al grande tavolo delle "Famiglie Olfattive".


Comincia qui il viaggio nel profumo attraverso i sensi.
 Attorno ad un grande tavolo possiamo mettere il naso su una serie di preziose ampolle di vetro che,
 suddivise in gruppi a seconda delle "Famiglie olfattive",
racchiudono le inebrianti essenze di base dalle quali poi hanno origine tutti i profumi.

Le famiglie olfattive


Il Conte (mio marito) si lascia tentare dalle note delicate della famiglia fiorita, per poi deliziarsi con le note più accese della famiglia agrumata.
Ma alla fine, concordi, eleggiamo come nostra essenza preferita,
la vaniglia della famiglia Orientale!


Vaniglia


  Tra magiche ampolle di vetro e tavoli ricoperti di ciotoline contenenti tutti i tipi di spezie che fanno pizzicare il naso, e tra raccolte preziose di antichi erbari,
 sembra di muoversi in un alchemico laboratorio di un profumiere del '500.







In questo insolito viaggio nel tempo e nel profumo non è poi così strano veder entrare nella stanza un indaffarato profumiere vestito di nero .... con il quale io ovviamente,
 non perdo occasione di scambiare due chiacchiere e fare conoscenza.

E' proprio lui, che venuto a sapere del mio hobby delle paste polimeriche e della loro esistenza
 (a lui ancora, ovviamente per motivi storico-temporali, oscura), 


mi suggerisce l'idea di dar forma a una pasta polimerica profumata in suo onore.

Mi propone quindi, annotandosi tutto in un piccolo taccuino,
di aggiungere  alla mia prossima creazione, qualche goccia di essenza profumata,
magari alla vaniglia, avendo suputo che era risultata la nostra essenza preferita.
 L'idea mi pare ottima, dato che le paste sintetiche sono completamente inodori
 e non vedo l'ora di metterla in pratica.

 E' stata un'esperienza fantastica nel mondo del profumo, una vera esperienza sensoriale che permette di avvicinarsi alla storia del profumo e delle essenze, materie strettamente legate alla storia di Venezia e a ai suoi traffici commerciali con l'Oriente.

Un clic fotografico, e con il naso confuso da tante fragranze, siamo pronti per tornare nel presente!
 
 
PASTA POLIMERICA YOU CLAY TO-DO ALLA VANIGLIA
"I Cupcakes alla Vaniglia"
Dire, fare, sperimentare ... creare!
A casa, nel mio piccolo laboratorio, oggi regna un'atmosfera ancora più alchemica del solito!
Vorrei dire al profumiere incontrato a Palazzo Mocenigo che la sua idea ha preso forma più di 500 anni dopo. Siamo nel 2016 infatti!
"Mescolare le essenze alla pasta polimerica è possibile e il loro profumo conquisterà la cittade"
- lo aveva affermato lo scrupoloso profumiere incontrato nelle magiche sale di Palazzo Mocenigo.
Ho quindi ora il piacere di condividere con voi la messa in atto
di questo sensazionale esperimento, frutto di uno scherzo logico-temporale.

"Si può benissimo mescolare qualche goccia di essenza alla pasta sintetica, stando però ben attenti" -come si era raccomandato il profumiere - "di non eccedere cum troppa abundantia nelle dosi per non comprometterne lo statum e la virtude della materia ipsa".





Dopo aver manipolato la pasta polimerica You Clay della TO-DO nei colori
018 milk chocolate e 008 gold,
adatte per realizzare golosi dolcetti, imprimo all' impasto un buchino dove far scendere qualche goccia di essenza ( 2 gocce per ogni cupcake).
Ho utilizzato un paio di guanti in lattice per evitare che la pasta,
 resa più morbida e appiccicosa dall'essenza liquida aggiunta, mi colorasse le mani.
L'essenza rende infatti più morbida la pasta ma senza alterarne il colore e le caratteristiche.

Dopo aver realizzato e cucinato i  miei cupcakes nel fornetto elettrico a 110° per 20 minuti,
posso concludere che l'esperimento di mescolare alle paste polimeriche delle essenze profumate
 è perfettamente riuscito.

Foto tutorial - Come realizzare golosi cupcakes in pasta polimerica

 Decido quindi di arricchire la borsa che ho decorato precedentemente 
con pannolenci e rose in pasta polimerica You Clay,
e che fatalità mi aveva accompagnato durante la mia gita a Palazzo Mocenigo,
 con dei nuovi cupcakes pendenti.



borsa feltro e pasta polimerica fimo
cupcakes


 I nuovi charms a forma di golosissimi cupcakes questa volta, appesi alla mia borsetta,
 profumano di vaniglia, profumano di buono, profumano di festa
e del ricordo di una alchemica giornata trascorsa insieme alla mia famiglia
 per conoscere meglio curiosi aspetti della bellissima città di Venezia.










sabato 26 dicembre 2015

Un dolce pensiero per le Feste - Fimo Life -


In questi giorni, mentre tutti sono presi dai preparativi natalizi,
mentre tutti corrono di qua e di là per ultimare i regali,
mentre nel web impazzano le ricette per le Feste più attese dell'anno,
 io, invece di essere entrata come tutti nel "mood natalizio" (come si usa dire ora)
sono entrata nel "mood polimerico".

Nelle altre case "normali", già da giorni si respira profumo di biscotti, vaniglia e spezie, e i bambini hanno il piacer di assaggiare squisite leccornie prima che vengano riposte
nelle scatole di latta romanticamente decorate,
qui, invece, in casa Alberta Bijoux,
mia figlia vede sfornare a raffica solo biscottini in pasta polimerica inodore.
La pasta polimerica che uso, la You Clay della TO-DO avrebbe il pregio infatti di essere completamente inodore.
"E noi che mangeremo a Natale?" mi domanda mia figlia con aria sorpresa ma divertita.
Che madre!!!!!

Oggi devo decorare una cornice con biscottini, cioccolatini e tanta panna ....siliconica!
Per realizzare i biscottini ho utilizzato la pasta modellabile You Clay della TO-DO nei colori :
  1. 001 white,
  2.  018 milk chocolate,
  3. 013 cadmium red
  4. 008 gold.
Trovo che il colore 008 gold sia veramente ideale per dar forma al tipico colore dei biscottini, essendo un colore leggermente cangiante le cui sfumature, senza dover ricorrere all'aggiunta di pigmenti, ben riproducono l'effetto naturale della cottura.


Ho impastato tanti biscottini polimerici, abbracci e pandistelle, come si vede dalle foto.
 Per dare un aspetto più realistico ai dolcetti,
 ho picchiettato la loro superficie con uno spazzolino da denti che, ovviamente,
 tengo solo per questo scopo.

Dopo un rapido schizzo, realizzato con i pennarelli,
 per stabilire la disposizione della decorazione da applicare sulla cornice,

cornice biscotti dolcetti fimo progetto
Cornice biscottini


i dolcetti polimerici, insieme a qualche bastoncino rosso e bianco che fa tanto Natale,
sono pronti per la cottura nel fornetto elettrico alla temperatura di 110° per 20 minuti.

Consiglio sempre di inserire all'interno del fornetto un termometro da forno, in modo da poter verificare la reale ed effettiva temperatura al suo interno.


dolcetti fimo
I dolcetti polimerici sono pronti per la cottura


Dopo aver spruzzato la panna sulla cornice
con il tubo di silicone,


panna siliconica
La panna siliconica acetica


 al quale ho applicato un beccuccio da tasca da pasticcere,
 mi diverto a collocare i dolcetti.



cornice dolcetti fimo biscotti pasta polimerica alberta bijoux
La cornice è pronta

L'effetto mi soddisfa, i dolcetti sembrano quasi veri, non vi pare?
Verrebbe veramente voglia di assaggiarli.
Avvicino la cornice ai miei occhi per guardarla meglio e penso .....



dolcetti fimo
Dettagli

..... "A questi dolcetti manca solo il profumo!"

E se la prossima volta provassi ad aggiungere qualche goccia di essenza di vaniglia alla pasta polimerica?

cornice biscotti dolcetti fimo



cornice dolcetti fimo panna

Detto, fatto!

Essenza di vaniglia

Complice una visita effettuata in questi giorni a Venezia al Museo di Palazzo Mocenigo con una sezione interamente dedicata ai profumi,
ho aggiunto alla pasta qualche goccia di essenza alla vaniglia, ho impastato e infornato altri biscottini polimerici. Ecco come le idee prendono forma.
La prossima settimana vi racconterò in modo dettagliato l'esperienza dell'aggiunta delle essenze profumate alla pasta sintetica.

Per ora posso dirvi che finalmente, anche in casa Alberta Bijoux,
 si respira profumo, quel profumo di vaniglia che sa tanto di festa!

Buon Natale a tutti