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venerdì 2 dicembre 2016

Profumo di zucchero filato - Come realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo

  

Profumo di zucchero filato 
 
 
Non ho ancora avuto il tempo di raccontarvi che qualche tempo fa ho ricevuto una inaspettata, bellissima e profumatissima sorpresa da parte di Edicart: oggi finalmente riesco a condividerla con voi.
Ho ricevuto, oltre al magico zainetto delle Winx, alla maglietta dell'evento Winx Réunion di Lignano, al pass stampa del quale vado molto orgogliosa, una serie di gadget by Edicart legati al fantastico e acquatico mondo di "Cercando Dory" il nuovo imperdibile cartone firmato Disney Pixar.

 
La gioia è tanta che mi sento diventare parte del cartone!

Ma dove eravamo???
Mi sa che ho qualche problema di memoria come Dory!
Ah, sì...allora, il pacchetto che ho ricevuto conteneva penne dai tanti colori, temperamatite, matite, gomme, e una penna in una confezione speciale che sprigionava, anche da chiusa, un irresistibile profumo di zucchero filato da far venire l'acquolina in bocca. Coloratissime idee regalo ispirate al fantastico cartone, anche in vista del prossimo Natale!

 
 
 
 
E così "Cercando  Dory",
mi sono trasformata in cartoon pure io!!!
Grazie a Edicart per la simpaticissima sorpresa!
 
 
 

 




E mi è venuta voglia, oltre che di andare al cinema, di zucchero filato!!!

Non trovando la mia macchina per fare lo zucchero filato in casa, ovviamente quale rimedio ho potuto adottare io per soddisfare la mia voglia?
Ma certo, avete indovinato: ho deciso di realizzarlo in fimo.

Zucchero filato? Ma io ho mai provato a realizzare dello zucchero filato in fimo!
Eccomi subito pronta per una nuova sfida: realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo.
 Mi sono data da fare e devo dirvi che è veramente facile e divertente.
Certo, non si può assolutamente mangiare, dato che è composto da cotone e fimo liquid (ovvero materiale plastico), certo che non profuma d'incanto come la penna di Dory di Edicart, ma le voglie vanno subito accontentate, anche se non è incinte, non si sa mai....





Occorrente per realizzare un paio di orecchini con lo zucchero filato in fimo:
  • cotone
  • Fimo liquid
  • guanti in lattice usa e getta (consigliati)
  • carta da forno
  • stuzzicadenti
  • fornetto elettrico per la cottura
  • termometro da forno
  • SuperAttack
  • tenaglia
  • 2 gancetti a vite
  • 2 monachelle 
  • pinza per bijoux


Dopo aver indossato i guanti, prendo dei piccoli pezzetti di cotone e li stendo, con l'aiuto di uno stuzzicadenti, sopra a del Fimo Liquid precedentemente lasciato colare su un pezzetto di carta da forno stesa sul piano di lavoro.


Sempre con l'aiuto dello stuzzicadenti, punzecchio qua e là il cotone in modo che si imbeva parzialmente di Fimo Liquid.
Poi prendo un nuovo stuzzicadenti e, con l'aiuto dell'altro che ho ancora in mano, prelevo piccoli brandelli di cotone ormai imbevuto di Fimo Liquid.



Li faccio aderire delicatamente attorno alla parte finale del nuovo stuzzicadenti. Sovrapponendo pezzetto dopo pezzetto ottengo una forma leggermente ovale che ricorda quella di un cono di zucchero filato.
Inserisco infine, nella parte alta dello zucchero filato così ottenuto, un gancetto a vite che andrò a fissare poi, dopo la cottura, con un goccio di SuperAttack.


Cucino lo zucchero filato così ottenuto in un fornetto elettrico alla temperatura di 110° per 20 minuti.
Una volta raffreddati, con una tenaglia taglio la parte di bastoncino/stuzzicadenti in eccesso.

Ora sono pronta per montare e fissare ai bastoncini di zucchero filato gli anellini apribili  e le monachelle per trasformarli in un paio di golosissimi orecchini.

Non profumano di zucchero filato come la fantasiosa penna di Dory, ma sempre dolcissimi sono!!! Ma, come il nuovo film di animazione insegna, non c'è dolcezza senza amarezza, non c'è felicità senza tristezza, non c'è vittoria senza impegno e fatica e...... non c'è Alberta Bijoux senza Fimo! 
Per questo mi piace pubblicare questi post, perché, pieni di colore e fantasia, possano colorare, come le conchiglie e i pesci in fondo al mare il piccolo mondo di Alberta Bijoux.

Ed ecco gli orecchini ......................
.........................................................
.........................................................
.........................................................
............... ops! Ma dove li ho messi?
Sono proprio come Dory!!!

Trovati e fotografati!



 
 


sabato 5 marzo 2016

Un nuovo packaging per i miei bijoux


Come vi ho raccontato nel precedente post,
la settimana scorsa sono stata ad Abilmente Vicenza, la Fiera della Manualità Creativa,
e, come vi ho detto, è stato difficilissimo resistere alla tentazione di abbracciare anche altri hobbies oltre a quello, che da tempo coltivo, delle paste polimeriche.
Essendomi recata insieme a mia figlia Alberta, appassionata di Big Shot, feltro e pannolenci,
mi sono concentrata anche  sulle sue passioni che ci hanno portato alla scoperta di un fornitissimo stand tutto dedicato al mondo Big Shot!
Per chi ancora non la conoscesse, Big Shot è una magica fustellatrice che permette,
 con le sue fustelle, in estrema sicurezza, di tagliare, senza fatica, un'infinità di perfette sagome dalle più svariate forme,semplicemente attraverso il giro di una manovella che tanto mi ricorda quel gesto rilassante, dal sapore antico, del giro della manovella della macchina per fare la pasta in casa.
Con la Big Shot si possono tagliare moltissimi materiali, dal feltro al pannolenci, dalle stoffe alla gomma crepla, dalla carta alla lattina e a un'infinità di materiali anche di riciclo.
Ecco perché Big Shot è adattissima anche per i bambini, e sono stata ben felice quando mia figlia di di dieci anni, l'anno  scorso ha cominciato ad appassionarsi ad essa,
chiedendola come regalo di Natale invece che il solito Nintendo.

Ma torniamo al magnifico stand che abbiamo scoperto a Vicenza.
Si tratta dello stand di FUTURA PREMANA.
Quando mia figlia si è trovata davanti, quasi incredula davanti ai suoi occhi,
ha esclamato :" Mamma, questo è il Paradiso delle Fustelle!"



Lo Stand di Futura Premana


Eh, sì, non poteva trovare parole più adatte.
Quando i miei occhi si sono levati dai cuoricini in legno del precedente stand
si sono trovati davanti a una lunga parete interamente ricoperta, da cima a fondo,
di tutte le fustelle per la Big Shot!
Un vero colpo d'occhio!

Così, "a passo d'uomo creativo" ,  ovvero lentamente e con sguardo trasognato,
ci siamo addentrate nel fornitissimo stand,
rimanendo piacevolmente incolonnate tra le tante creative, estasiate,
che esponevano al gentilissimo personale dello stand le loro mille idee.

Qui abbiamo trovato anche una marea di perforatrici dagli effetti più diversi, tra le quali mia figlia ha scelto quella che permette di realizzare sulla carta una bordura in pizzo.
E poi carta, cartoncini colorati, fogli di gomma, e loro, le mitiche fustelle per Big Shot!

Nel nostro cestino, oltre alla perforatrice, ai fogli di gomma,
Alberta ha aggiunto cartoncini dai colori delicati con pois a rilievo,
una fustella per realizzare un grande fiore,
e, seguendo il consiglio di Futura Premana
 che le confermava la compatibilità con il suo modello di Big Shot,
 una fustella per costruire delle scatolette a cuscino.

"Con questa fustella" - mi comunica con entusiasmo mia figlia e con mia grande sorpresa - " potrò preparare le nuove confezioni per i tuoi bijoux in pasta polimerica, mamma!"

Che dire....... Ottima idea!

"La creatività è proprio contagiosa,



Il "bottino creativo" di Alberta da Futura Premana 

trasmettila! " è scritto sulla borsa di Futura Premana che raccoglie il nostro bottino.

Ed è proprio vero!

Una volta tornate a casa Alberta ha cominciato a produrre tante scatoline
utilizzando la nuova fustella e i nuovi cartoncini colorati,
ed io, felice, ora ho il piacere di presentare a tutti voi ,
il nuovo elegante packaging che Alberta ha ideato, grazie a Big Shot e Futura Premana,
 per i miei bijoux in pasta polimerica
 by Alberta Bijoux.




Le nuove confezioni per i miei bijoux


Che ne dite?

martedì 23 febbraio 2016

San Valentino - L'Amore è ..... viaggiare insieme verso un'unica direzione!

  
Quest'anno abbiamo trascorso un San Valentino davvero speciale che,
 grazie all'iniziativa #SanValentinoVeneziaSL lanciata sui social
dalla pagina della Stazione Ferroviaria di Venezia,
ci ha permesso di vedere on air su tutti i minitor dei binari della stazione,
il nostro scatto d'amore.
Con lo stesso entusiasmo di una vera partenza mi sono recata,
 insieme a mia figlia Alberta e al Conte mio marito,
alla Ferrovia per respirare profumo di treni, profumo di valigie e d'amore e per vedere la nostra foto.
Beh, che dire..........
E' stato un bell'impatto vedere le nostre facce sorridenti
trasmesse contemporaneamente sui monitor di tutti i binari.



Ma ... alla seconda visualizzazione sugli schermi,
 mi accorgo che sulla destra, sotto il grande cuore rigato, è scritto qualcosa.
No...non ci posso credere!
Sorpresa nella sorpresa!
Guardate cosa compare scritto sulla destra!

@albertabijouxfimoblog

 Eh certo, perché avendo inviato la foto
 attraverso il mio profilo Instagram,
involontariamente ho dato risalto a questo blog.

Chissà che qualcuno, nell'attesa del suo treno, oltre a notare i nostri sorrisi,
non abbia anche deciso di cliccare su @Alberta Bijoux.


La foto che è stata selezionata è stata inviata da me e mia figlia Alberta,
 per fare una sorpresa al nostro Conte nella giornata degli innamorati.
La foto era stata scattata lo scorso anno a bordo del vagone letto
 che da Venezia ci avrebbe condotto a Parigi.
Una fantastica occasione per ricordare che amore vuol dire famiglia, gioia e condivisione.
Vuol dire viaggiare insieme verso un'unica direzione!


Ma ovviamente, questa foto racchiude anche un messaggio subliminale per il nostro Conte..
 Quando si parte ancora?

Per festeggiare questa bellissima giornata indossavo
questo paio romanticissimo paio di orecchini a forma di cuore,
realizzati interamente a mano con la pasta polimerica modellabile
You Clay To- Do nel colore 059 Cherry Glam.
Questa tonalità di rosso è resa particolare dall'effetto scintillante e prezioso
 della pasta arricchita da minuscoli brillantini che le donano una particolare eleganza.

Realizzarli è semplicissimo, anche per chi è alle prime armi con la pasta polimerica.
Basta semplicemente imprimere un cuore in resina decorato sulla pasta resa sfoglia,
e ritagliare la pasta in eccesso.



E dopo la cottura nel fornetto elettrico a 110 gradi per 20 minuti,
ecco il risultato!
orecchini cuore fimo san valentino
Orecchini Cuore by Alberta Bijoux


(Nelle foto precedenti non si notano tanto perché la mia giacca pelosa li va a nascondere.)

Ecco qui si vedono meglio!


E allora, caro Conte, ti abbiamo sorpreso con effetti speciali?





venerdì 20 novembre 2015

Autunno creativo - I colori dell'autunno


I colori dell' autunno


Stamattina, apparentemente una grigia mattina d'autunno, 
sono uscita di casa più in fretta del solito.

Dopo una rapida colazione, visto che il tempo scarseggiava,

per vestirmi ho preso letteralmente la prima cosa che mi è capitata sotto mano.

E quando io dico la prima cosa, si tratta ahimè veramente della prima cosa che mi capita sotto tiro.
Ebbene, la sorte più o meno propizia chi lo sa,
ha fatto sì che la mia mano si allungasse e si posasse
su uno dei maglioni del Conte, rimasto lì, pigramente appoggiato sulla sedia.
Un maglione di un color giallo..... di un giallo particolare... di un giallo oserei dire dalle sfumature....
ma lasciamo perdere, ero talmente di corsa che non sono riuscita nemmeno 
a finire il pensiero e a definire il colore.
Poi, indossato un paio di universali leggins neri,
ho preso la mia solita giacca e il cappello nero di lana, per andare sul sicuro e via!

 
Mentre camminavo sul solito marciapiede per raggiungere la mia automobile,
calpestando le foglie cadute a terra, umide e gialle....
sono stata sorpresa e immediatamente risvegliata, compiacendomene ironicamente,
 del perfetto abbinamento cromatico
tra il mio alquanto improbabile #outfit che spuntava dalla giacca
(ebbene sì, il maglione, non avendo io ancora la stessa taglia del Conte, mi spuntava fuori)
 e le gialle foglie distese sul nero marciapiede asfaltato.
Non resistendo a quel colore mi sono chinata e ho raccolto una fogliolina da terra per poi metterla nella tasca della giacca prima di mettermi al volante.


autunno foglie in pasta polimerica you clay to do
Polimeriche idee autunnali

Da questo naturale e piacevole risveglio sensoriale,
da questo colore giallo che solo una foglia d'autunno può avere (oltre al maglione del Conte),
nasce in me l'idea di trasformare questo #oufit casuale in un vero e proprio #outfimo,
 l' #outfit arricchito da accessori in pasta sintetica che sempre racchiudono,
 nella loro polimerica sostanza, emozioni e colori.


Decido quindi di mettermi all'opera con le mie paste polimeriche
per realizzare un paio di orecchini a forma di foglie
per completare il mio #outfimo.
Per ottenere la tonalità di giallo desiderato, che riproduca l'esatto punto di giallo delle foglie
 e la tonalità del maglione sottratto al Conte,
mescolo, stendendo insieme, una pallina di pasta sintetica
You Clay 008 gold con una più grandina 007 golden straw della To Do.

You Clay gold e golden straw
Le paste polimeriche You Clay 008 gold e 007golden straw
You Clay To Do
Aggiungi didascalia

Dopo aver steso una sfoglia e averla leggermente "sporcata" con dell'ombretto marrone qua e là,
 come fosse fango, picchiettandola con i polpastrelli,
con uno stampino a espulsione imprimo la forma e la texture alle foglie.


stampino foglia fimo

Levo la pasta in eccesso e con uno stuzzicadenti pratico dei forellini sulle foglie che mi serviranno, poi, dopo la cottura, per dar forma al mio paio di orecchini autunnali,
inserendo anellini e monachelle.

foglie in pasta polimerica

Cucino le mie foglioline in pasta polimerica nel mio magico fornetto
 alla temperatura di 110° per 20 minuti, monto le monachelle ed esco
 di nuovo tenendo gli orecchini in mano.
E questi prima di finire sulle mie orecchie per completare il mio #outfimo autunnale,
cadono per terra in mezzo alle foglie che m'hanno ispirata.


orecchini autunnali foglia fimo alberta bijoux


E come avevo fatto alla mattina appena uscita di casa, abbagliata da quel giallo che spiccava dal grigiore autunnale, mi chino di nuovo  e raccolgo le mie foglie in pasta polimerica
che con naturalezza metto alle mie orecchie.


 foglie di fimo autunno orecchini alberta bijoux

#outfimo autunnale by Alberta Bijoux


Quel maglione indossato distrattamente stamattina mi ha aperto gli occhi!














venerdì 6 novembre 2015

Quando le emoticons di Whatsapp prendono forma in Fimo

 
Ma vi siete mai domandati chi ha inventato queste accattivanti e irresistibili faccine
chiamate da alcuni emoticons, da altri emoji oppure smiley,
 che ormai nell'era dello smartphone e del tablet ci hanno decisamente conquistato
per esprimere simpaticamente, cliccando un solo tasto, un sentimento, uno stato d'animo?
 
Ovviamente, seguendo l'itinerario delle mie idee che prendono forma in fimo,
 le emoticons di Whatsapp non potevano che diventare, passando dalle mie mani alle mie orecchie,
 un paio di "orecchini emozionali" da indossare in base al #mood del giorno.


emoji emoticon fimo orecchini
Oggi mi sento......innamorata!
Io oggi, sarà che ieri è stato il mio compleanno, sarà che ho ricevuto tanti auguri,
sarà che c'è il sole che mi ha permesso di fare una lunga passeggiata in riva al mare,
 riconciliandomi con il mondo, mi sento proprio felice e innamorata.

Non credo certo che l'uso delle emoticons nei nostri messaggi potrà mai sostituire e semplificare le infinite sfumature dell'animo umano che si possono esprimere con le parole,
con lo sguardo e con il contatto umano, resta il fatto che queste buffe faccine gialle
 sono diventate parte della nostra vita.
 
 Ma gli emoticons, quei buffi musetti gialli nelle quali istantaneamente ci identifichiamo,
 sono un fenomeno degli ultimi anni?

Facendo un rapido excursus nella letteratura italiana
sembra che il primo a parlare, oltretutto in maniera parecchio critica di primordiali emoticons come "surrogate inadeguate dei sentimenti" sia stato il nostro grande poeta Giacomo Leopardi.
Nel suo "Zibaldone", tra i pensieri scritti nel giorno di Pasqua del 1821,
 lui poeta delle parole e dei sentimenti,
faceva la sua critica a quei piccoli segni di punteggiatura e parentesi che aveva visto utilizzare
nei testi, associandoli e accusandoli di un regresso verso la scrittura geroglifica.
Non ci sono abbastanza parole per esprimere i nostri sentimenti?

In seguito, nel 1926 anche Luigi Pirandello, nel suo romanzo Uno, nessuno e centomila,
 si serve dei primi segni emozionali che, utilizzando gli accenti circonflessi,
 vanno a rendere visibile l'espressione delle sopracciglia inarcate ^  ^.
Certo, siamo molto lontani dall'era dei tablet, degli iphone;
siamo per la precisione nell'epoca delle vecchie macchine da scrivere, dove, nella tastiera,
 erano semplicemente presenti, oltre alle lettere, accenti, parentesi e segni di punteggiatura.

Facendomi prendere da questa piccola ricerca sull'origine di questo rapido modo di comunicare,
ho scoperto che l'origine delle emoticons è nata per l'esigenza di comunicare lo stato d'animo
e il tono della voce completando tutti quei messaggi di testo che, viaggiando alla velocità della luce,
  potrebbero essere talvolta facilmente fraintesi ed equivocati.

Le emotional icons si sono trasformate quindi presto in un rapido sistema
 di espressione degli stati d'animo.
Sembra che il primo ad usarle sotto forma di vere e proprie sequenze di caratteri di questo tipo,
 :-) e :-(
sia stato Scott Fahlman, studioso di informatica che, nel 1982,
 stufo di essere frainteso nelle comunicazioni scritte con i suoi colleghi,
aveva deciso di arricchirle di una punteggiatura espressiva.
;-)))) Capito??????

Così col passare del tempo le emoticons sono diventate sempre di più,
sempre più varie e diverse tramutandosi in Smiley,
cercando, con la loro simpatica e gialla forma ispirata agli SMILE creati da Ball nel 1963,
di interpretare le mille sfumature dell'animo umano.

Ora, nell'era delle paste polimeriche, che ci permettono di dar forma alle nostre emozioni
 fissandone il ricordo e modellando le nostre idee,
nasce in me la voglia di realizzare degli attualissimi Smiley che potranno diventare
 degli attualissimi "emotional earrings".
E mi raccomando, il giorno che indosserò l'emoji arrabbiato .... statemi alla larga!

Orecchini emozionali in Fimo #emoji #emoticons

La creazione in fimo questa volta esprimerà il suo sentimento da sola, senza bisogno di parole,
facendo parlare di noi le nostre orecchie.

Come le emoticons sono simbolo di un moderno linguaggio espressivo,
nelle vesti di una sorta di geroglifico postmoderno,
così le paste polimeriche, con la stessa immediatezza di manipolazione
 e con la loro insita duttilità creativa,
  diventano tramite e sostanza di un nuovo linguaggio espressivo.

 
Leggevo che sta per essere lanciata una app via Facebook per personalizzare con una nostra foto le faccine, ma sinceramente il fatto che perlomeno nella chat, pur mancando un contatto fisico, potessimo essere tutti uguali non mi dispiaceva affatto.
 In fondo il linguaggio del corpo e delle emozioni è un linguaggio universale,
 un linguaggio che non ha sempre bisogno di parole per esprimersi. 


Gli emoji o le emoticons, non ho ancora capito come chiamarli, nonostante la mia ricerca,
ormai sono tantissimi, e non potremmo più farne a meno.
 C'è quello con gli occhiali da sole, con i cuoricini, quello che suda, che piange, che ride, che dorme, che urla, che ha paura!
Riflettendo sugli effetti sulle nuove generazioni mi chiedo se,
 dopo aver visto comparire gli emoji sui cellulari
e alle nostre orecchie sotto forma di orecchini emozionali in fimo,
qualche prof di italiano avrà già avuto l'onore di vederli comparire anche nei compiti di Italiano.....

:-)))))))))))

 
 

 

sabato 26 settembre 2015

Inside Out Fimo

Con il suo nuovo film di animazione Inside Out,
in proiezione in questi giorni nelle sale cinematografiche,
sembra proprio che la Pixar non potesse farmi regalo più gradito:
presentare un film animato dove le emozioni prendono forma.
Un po' come, sotto vari aspetti, il progetto del mio blog che si propone
come un itinerario delle idee che prendono forma in Fimo,
dove, nei vari post, cerco di condurvi nel percorso che compie,
 lungo i binari della fantasia, un pensiero creativo.
Oggi al Cinema, INSIDE OUT
Con questa predisposizione d'animo oggi pomeriggio
 mi sono aggregata a mia figlia Alberta e alle sue amiche per andare al cinema a vedere 
Inside Out preannunciato come un film d'animazione decisamente rivoluzionario nel suo genere, unico e commovente per grandi e piccini.
 Un film dove le emozioni prendono forma e si materializzano in veri e propri personaggi che personificano la Gioia, la Tristezza, la Paura, la Rabbia, il Disgusto.
Chissà perché, ancor prima di recarmi al cinema sapevo già per certo
 che Tristezza sarebbe stato il mio personaggio preferito.
 Quell'emozione che cerchiamo sempre di nascondere, di tenere rinchiusa e confinata nel nostro animo in un piccolo cerchio, tracciato nel film con il gesso ma dalla circonferenza invalicabile.
Pensiamo che la Tristezza ci allontani dal pensiero positivo e dalla felicità,
pensiamo che se siamo tristi non siamo simpatici,
 pensiamo che se gli altri si accorgeranno della nostra Tristezza,
 intesa erroneamente come debolezza, ci eviteranno e non ci vorranno.
Eppure non so perché a me a volte piace anche essere triste e un po' giù.
Quindi, dopo pranzo, in una giornata nella quale non mi sentivo proprio al top,
dopo essere andata in farmacia a comprare la mia prima scatola di tintura per coprire i capelli bianchi,
 mi sono messa all'opera realizzando, per mia figlia Alberta,
 un paio di orecchini a lobo in fimo con Tristezza e una lacrima,  
perché li potesse indossare in prima visione questo pomeriggio al cinema.
Orecchini Inside Out, Tristezza by Alberta Bijoux
Mentre lavoravo la pasta polimerica e il personaggio prendeva forma,
 dentro di me la gioia e la soddisfazione prendevano il posto di
 quella sensazione di tristezza e malinconia che a volte viene a farmi visita.
Questo deve attribuirsi al potere terapeutico del fare ciò che piace,
dando forma alle nostre emozioni e apprezzando le nostre piccole esperienze quotidiane.
Ma solo se sai essere anche triste sai essere anche felice.
 Io penso che la felicità sia un insieme di tutte le emozioni.

Pronte per il cinema!
Ecco a voi....Tristezza!

inside out tristezza orecchini lobo fimo
Pronti per il cinema, Inside Out, Orecchini a lobo in Fimo Tristezza by Alberta Bijoux
Tra sorrisi e smorfie di Disgusto davanti a pizze ai broccoli,
il film si muove come un "treno di pensieri" popolati da caramelle e patatine fritte, zucchero filato,
dove si possono trovare, secondo me, per certi aspetti,
 similitudini grafiche e psicologiche con altri film di animazione.
Potrebbe definirsi un viaggio nella psiche umana che ricorda un po' lo stile di quella serie dei cartoni dedicati al corpo umano mescolato,
 dal punto di vista grafico, allo zuccheroso Ralph Spaccatutto,
e dal punto di vista psicologico alla indiscussa vena nostalgica di Toy Story 3.

Tristezza e Gioia al Cinema


E' la storia delle vicende di una bambina di nome Riley che deve affrontare le difficoltà
causate dal trasferimento della sua famiglia in una nuova città.
Certo, "non è mai morto nessuno di trasloco" ma il film,
rendendo protagoniste le emozioni che abitano nel cervello di Riley,
 ci rende partecipi della sua sofferenza, derivata dal distacco dalla sua vecchia casa,
 dalla perdita delle sue vecchie amiche che invece subito la sostituiscono.
Vengono messe a nudo le sue Paure (delle scale al buio o dell'aspirapolvere) che mi hanno fatto bonariamente sorridere pensando alle paure della mia cagnolina.
Il tutto attraverso l'analisi di brevi attimi che,
nella vita della bambina, si trasformano in un'eternità dal punto di vista della tensione psicologica. 
La Tristezza è dentro di lei. Riley istintivamente cerca di scacciarla
aggrappandosi con tutta forza alla brillantissima Gioia;
ma questo non basta per affrontare le Paure, le ansie e le incomprensioni
determinate dall'incontro con i nuovi compagni
Fino a che, dentro di lei, ha il sopravvento la Rabbia che la porta ad allontanarsi dalla famiglia facendo crollare quelle isole, quei punti fermi in un mare di difficoltà,
 che ci fanno andare avanti e non ci fanno perdere la stima in noi stessi: la Famiglia e l' Onestà.
Sarà proprio attraverso l'accettazione della tanto poco desiderata Tristezza, intesa invece per la prima volta come ricchezza emotiva, che Riley tornerà ad essere felice.
Probabilmente mi aspettavo, date le recensioni lette,
 un film più innovativo dal punto di vista grafico e degli effetti speciali.
Prevale l'aspetto concettuale che emerge anche nel percorso
del pensiero astratto attraversato da Gioia e Tristezza.
Oltrepassando la fase bidimensionale diventano creature non figurative e fatte solo di forma e colore.
Esplicito il riferimento all'arte astratta.
 Inoltre ultimamente siamo più abituati,
proprio perché cerchiamo sempre il sorriso e la spensieratezza,
 a film dove un frenetico susseguirsi di gags esilaranti non ci lascia il tempo di pensare.
E invece riflettendo, sta proprio qui l'aspetto rivoluzionario di Inside Out,
 quell'aspetto rivoluzionario del quale tanto avevo letto nei giorni precedenti nelle recensioni del film. L'aspetto rivoluzionario è più inside che out e sta nel fatto che è un film che non ti stupisce particolarmente durante la visione, ma opera dentro di te un lento processo di immedesimazione,
 come durante una seduta dallo psicoterapeuta.
 Si preannunciava anche come un film super commovente, ma io questa generale e irrefrenabile commozione in sala non l'ho riscontrata. Comunque un film strappalacrime non mi sarebbe neanche sembrato opportuno dato che le emozioni non vanno vissute sempre in modo plateale,
ma anzi è bene che siano elaborate da ciascuno nel suo intimo.
Sono sicura che i bambini, ma anche gli adulti, sono riusciti ad incontrare, attraverso quelle di Riley,
 le loro emozioni e hanno avuto modo di pensare che noi siamo fatti
non solo di materia ma soprattutto di emozioni.
Le emozioni aiutano a crescere se impariamo ad accettarle.
E' proprio un film di introspezione da non perdere.
 E questa sera, scrivendo queste righe qui sul blog, mi trovo a pensare che il nostro corpo è un po' come una creazione in Fimo: non basta la materia polimerica per dare forma ad un'idea.
 bisogna trasferirle il sentimento e l'emozione per renderla unica e diversa dalle altre perché essa possa raccontare una storia.

lunedì 15 giugno 2015

50 SFUMATURE DI GIALLO. Itinerario nel colore giallo tra Biennale d'Arte e Fimo

 

50 SFUMATURE DI GIALLO

Itinerario nel colore giallo tra Biennale d'Arte e Fimo




GIALLO come  i simpatici pacchettini regalo in fimo che, come una cascata di auguri, impreziosiscono la mia borsetta con le frange in pelle scamosciata ....ovviamente gialla,

pacchetti regalo in fimo
 
 
 

GIALLO come un braccialetto dalla preziosa catena dorata e lycra con charm in Fimo giallo brillante che porto spesso al polso,

braccialetto lycra e fimo


 
GIALLO come il gusto di un paio di dolcissimi orecchini con orsetti gommosi in Fimo che tengo nel mio cassetto,
 

orecchini orsetti gommosi gialli in Fimo




GIALLO  come le rose che sbocciano al sole e che si trasformano in fluorescenti orecchini fashion in fimo,
 

orecchini rose gialle fimo


 
per poi disporsi, come in un profumato bouquet, in un bracciale che sa di estate,
 
braccialetto con rose neon in fimo



GIALLO come le sorridenti testine Lego che spuntano tra i giocattoli di mia figlia per trasformarsi in giocosi orecchini in Fimo,


 
GIALLO come i questi cuori,

GIALLO come i miei cuori,
 
cuori in fimo

 
e GIALLO come la texture impressa nel loro decoro,
 
cuori in fimo



GIALLO come questa barca ormeggiata oggi nel canale vicino a casa mia,

 
 


GIALLO come le 50 SFUMATURE DI GIALLO che ora stanno attraversando la mia mente,
 e che,
 sulla scia del grande successo dei romanzi erotici 50 sfumature di grigio,
50 sfumature di nero e 50 sfumature di rosso della scrittrice E.L. James,
 sto scoprendo alla 56a Biennale d'Arte di Venezia,
 presso Padiglione Gran Bretagna,
 allestito con erotico humor dall' artista inglese Sarah Lucas .

Dall'idea luminosa del giallo solare decido di farmi invadere,
 salendo la gradinata di accesso al Padiglione,
 per entrare nel mondo Yellow di Sarah Lucas,
 e tutta la solarità del colore mi permette di accostare il suo giallo mondo al giallo del mio fimo,
non certo erotico, ma carico di humor. 
Il giallo ha colorato spesso le mie creazioni, il giallo in tante occasioni continua ad accompagnarmi.


 
 
L'esposizione dovrebbe ricordarci un dessert , dice la Lucas, del tipo delle Iles Flottantes, e in effetti le forma dei membri maschili, che troneggiano sotto il portico del Padiglione e all'interno della sala centrale, mi sembra tracciata con un sac a poche dalla mano incerta di un ironico pasticcere pasticcione.
 Allusioni sessuali e umorismo provocatorio in una ricetta che fa sorridere.
Non è questo uno tra i Padiglioni generalmente consigliati per una visita con i bambini.
  Invece io trovo al suo interno un ironico erotismo non volgare o sconvolgente, e ciò è forse proprio dovuto al valore positivo del colore giallo e della materia usata che sembra quasi plastica lucida come il Fimo verniciato.
 Il giallo mette il buon umore, è il colore del sole, della gioia; riesce a illuminare, senza scadere nella pura volgarità, gli improbabili "Maradona" che sfidano con i loro esagerati falli ogni legge di gravità .
E non stiamo parlando di calci di rigore!!!
Essi con il loro buffo colore giallo che ricorda il cartellino giallo degli arbitri delle partite di calcio, sembrano piuttosto, guardandoli bene individui che hanno fatto indigestione di crema, oppure  mantidi religiose che hanno preso troppo sole.

 
Crema? Sì, le mezze figure femminili bianche, che si stagliano sul pavimento color biscotto, mi piace vederle, come spiega la Lucas come meringhe e nuvole di panna bianca che navigano come dolci isole fluttuanti in un mare di crema gialla.
Vista così, la sigaretta nel dolce sedere ricorda chi, dopo una bella mangiata, sazio del dolce che non riesce a finire, spegne la sua sigaretta immergendola nel dessert .
 
 


Vista in quest'ottica, diciamo, la sigaretta spegne anche l'imbarazzo eventuale di una visita con i bambini,  sdrammatizzando ironicamente.
 
 
 
 GIALLO come l'inchiostro della mia una penna che oziosamente traccia ghirigori in fimo su un foglio per diventare spensierati orecchini,

 orecchini ghirigori in fimo
 

 
 
GIALLO come un'anfora in fimo pronta per la cottura nel mio magico fornetto,
 
anfora gialla in fimo



GIALLO come il buco nel muro che abbiamo da poco attraversato nel Padiglione del Brasile sempre alla Biennale,


 


 
GIALLO come il body per il saggio di danza di mia figlia,
 



GIALLO come l'interno della mia auto, 




GIALLO come la carrozzeria della mia auto,




GIALLO come le esse, tipici dolcetti di Burano,
 

dolcetti tipici Burano esse in Fimo



GIALLO come la mia tazzina da tè preferita,

 
 
 
 GIALLO  crema come le pareti delle sale che fanno da sfondo alla foto con la quale voglio concludere questa mia divertita carrellata di pensieri ....che, visto che stiamo ora per uscire dal Padiglione della Gran Bretagna, definirei molto "YELLOW".
 

 
 
Che dite....siamo arrivati a raggiungere le 50 SFUMATURE DI GIALLO???