mercoledì 28 settembre 2016

Un week end a Caorle


C'è un posto nel mio cuore dove sento spesso il bisogno di andare insieme alla mia famiglia; è un posto non molto lontano, anzi, a dire il vero, a me molto vicino, ma che ogni volta mi regala un' infinita ricarica di benessere, serenità ed energia creativa.

Una località balneare, una località di mare apparentemente simile a quella dove abito io ma nella sostanza completamente diversa. Forse rappresenta proprio per questo il luogo nel quale sognerei, attraverso una sana valorizzazione del territorio, si trasformasse l'isola dove abito.


Il centro storico di Caorle
Mi sono sentita infatti ritenere un pochino una "pazza", quando l'altra sera da Caorle, al telefono con mia suocera, mi sono lasciata sfuggire che per la prima volta durante l'estate, dall' hotel presso il quale abbiamo alloggiato per una notte, avevo visto il mare! "Ma come?", avrà pensato lei, ."..se vive al mare?".
Chissà, forse un conto è viverci e un conto è andarci in vacanza.

Resta il fatto che, come diceva in una nota canzone Luca Carboni, "ognuno ha il suo mare dentro sé ", e, sebbene in questo caso si tratti sempre dello stesso Mar Adriatico, resta chiaro il fatto che, in fondo, nella vita, tutto evidentemente dipende dal punto di vista dal quale lo osserviamo e dalla nostra disposizione d'animo.



Ho scoperto Caorle casualmente, invitata a casa di un'amica qualche anno fa, ed è stato amore a prima vista, uno di quei luoghi, che neanche io avrei mai lontanamente immaginato di amare e che invece ha la capacità di farti sentire subito bene.


Caorle, una ridente località balneare in provincia di Venezia, situata tra le foci del Livenza e del Lemene, affacciata sul Mar Adriatico, con alle spalle un' accogliente cittadina, ricca di simpatici negozietti, ottimi locali e squisiti e rinomati ristoranti a base di pesce, dall'atmosfera raffinata e curata data anche soprattutto dalla grande valorizzazione data al patrimonio naturalistico che, in maniera unica, sa fondersi con quello storico. 



La passeggiata lungo il mare


Credo che nessun' altra località balneare possa vantare una passeggiata a mare come la sua, dove, un percorso di chilometri su vari livelli accessibili e prospettive si snoda tra mare e murazzi fino a raggiungere, verso est, il caratteristico campanile cilindrico in stile romanico dal sapore antico, e, lungo la riva, il suggestivo Santuario della Madonna dell'Angelo



Sono sempre curiosa, ogni volta che mi reco a Caorle, di percorrere questo itinerario: scendo nella parte più bassa del percorso, quella lungo i Murazzi, per ammirare i possenti massi frangiflutti, posti come struttura difensiva lungo la riva, che sono stati modellati da un lato dal mare e dall'altro dalle abili mani di artisti di famosi. Licata ad esempio ed altri artisti, hanno partecipato nel corso degli anni all'originale concorso "Scogliera Viva", dove le idee prendono forma in pietra.



Il masso scolpito da Licata

Saluto poi con tanto affetto il delfino scolpito che è diventato ormai da anni il mio insostituibile compagno nella foto del mio profilo su Facebook ....... lo riconoscete? ....





...... e lascio un bacio al mio ranocchio preferito prendendo forma in pietra pure io con divertenti scatti fotografici e la collaborazione di simpatiche App.




Prima
Dopo
 Camminando si possono incontrare tartarughe giganti, sculture astratte, enormi conchiglie, volti, sirene .....
... un percorso capace di  stupire ogni volta e lasciare a bocca aperta grandi e bambini.




E quando si arriva felici alla fine di questa bellissima passeggiata che sembra un percorso lungo una diga, invece di trovare un faro, troviamo un religioso santuario che invita a ringraziare per la bellezza del creato e per la capacità creativa che avrebbe l'uomo in dono per modificare e antropizzare il territorio senza deturparlo.



Il Santuario della Madonna dell' Angelo


Beh, mi sono un pochino lasciata andare, ma come avete capito è un posto dove desidero sempre tornare quando sento il bisogno di staccare, di ricaricare le pile e di riconciliarmi con il mondo.

Questa volta non siamo stati ospiti della mia cara amica, ma abbiamo scelto, rimanendo per una sola notte, di alloggiare presso un hotel.

Con nostra grande fortuna abbiamo trovato subito disponibilità presso l' Hotel Adria, dove abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza e un'ideale sistemazione.



La nostra camera era vista mare al quarto piano della struttura. Una vista mozzafiato che ci ha permesso di godere, da una posizione privilegiata e comoda, di tutte le sfumature di colore del mare.




Eh, sì, anche le Albertine Bijoux,
 con la loro Bag coordinata,
sono state a Caorle per un meritato week end di vacanza!




Le Albertine Bijoux, le bamboline bijoux vestite di abiti polimerici, sono a Caorle


Come vi dicevo la scelta dell' Hotel Adria si è rivelata perfetta: la camera era molto spaziosa, molto pulita ed elegante nei colori del blu e dotata di una fantastica terrazza vista mare.

L'abbondante e ricca colazione a base di uova strapazzate, torte, cornetti, latte caldo, corn flakes e marmellata, è stata servita nella bellissima terrazza fronte mare al piano terra: tavolini e grandi ombrelloni bianchi per un' elegante location ideale per cominciare bene la giornata.


La colazione all' Hotel Adria
Dopo aver visto queste foto avrete capito perché ho detto a mia suocera d'istinto che il mare così non l'avevo mai visto! Uno spettacolo!
Alla sera ho addirittura corso il rischio di non dormire affatto per non perdere le parole del mare e, desiderosa di vedere, all'alba, i colori del sole che sorge dal mare.

L'alba

 Generalmente, quando ci rechiamo a Caorle, abbiamo tutta una nostra personale tabella di marcia, che permette di accontentare i miei bisogni naturalistici lungo la passeggiata a mare, e quelli più, diciamo, gastronomici del Conte mio marito e di mia figlia Alberta.

I due sono riusciti a scovare un locale molto particolare, un Music Bistro, che è ormai diventato una tappa fissa quando si arriva a Caorle: il locale si chiama "Nessun Dorma" (Rio Terrà Dell Botteghe, 52) e qui preparano, credeteci, una cotoletta mai vista così grande e pertanto soprannominata da noi "cotoletta di brontosauro".


La megacotoletta di Nessun Dorma



Il locale, specialmente la sera, è un caratteristico mix di luci blu e piacevole musica;
il pavimento è trasparente e pare di camminare sull'acqua, scorgendo relitti, ancore e antiche anfore. Fantastica atmosfera!








Altra immancabile sosta, questa di solito indicata per il nostro veloce pranzo prima della partenza, è il Bar Fly, lungo la passeggiata a mare, dove mia figlia adora mangiare la "pizza da passeggio" sapientemente servita su un vassoio di cartone, in modo da poterla gustare comodamente passeggiando lungo la scogliera, o seduti su una delle panchine costellate lungo il percorso.






La pizza da passeggio del Bar Fly


Ci piace poi gironzolare tra i tanti negozietti a caccia di piccoli regalini e idee creative ...







... ma purtroppo il tempo a Caorle scorre più velocemente che negli altri posti e anche questa breve gita è volta al termine.  Quindi, ciao Caorle e alla prossima!




giovedì 14 luglio 2016

Il mio nuovo timbro personalizzato è arrivato! Grazie Carlotta!

Sono troppo contenta! Il mio nuovo timbro personalizzato è arrivato!

Prima di svelarvi questa mia piccola ma preziosa novità voglio raccontarvi come è nata l'idea di questo timbro.

Da tempo mi sto impegnando seriamente a definire meglio l'identità di Alberta Bijoux:
sto cercando, pian pianino, di migliorare la grafica del mio blog, mi sto impegnando a migliorare il packaging delle mie creazioni in modo che, chi le riceve,
possa sentirle come un piccolo pezzettino di me, curato e personalizzato in ogni dettaglio unico e originale.
C'è ancora tanto da lavorare ma spero di essere sulla strada giusta. 

Tutto è cominciato quando, qualche tempo fa, mi sono imbattuta per caso su Facebook nella fantasiosa  pagina di  CarlottaCreativaHandmadeWithLove e di conseguenza
nel suo blog Carlotta Creativa.

Ho così scoperto che Carlotta è una Graphic Designer e una mamma davvero speciale che, nel tempo libero, realizza  fantastici complementi d'arredo come cuscini, set da cucina, romantiche e dolcissime bomboniere rifinite nei minimi dettagli .... e tanto altro!

Carlotta è specializzata anche nella creazione di timbri personalizzati che lei esegue, consigliando, ascoltando attentamente ed elaborando le idee e i desideri di chi glieli richiede.
Così, tra le sue foto ho scoperto questi piccoli capolavori, i suoi timbri, capaci di raccontare, nello spazio di pochi centimetri, tutta la creatività dei loro committenti e ho deciso di chiederle di realizzarne uno per me, per Alberta Bijoux.

Per prima cosa ho esposto a Carlotta i miei dubbi: inizialmente ero indecisa infatti
se dare la precedenza a un timbro dedicato esclusivamente alle "Albertine Bijoux",
le mie bamboline vestite di abiti polimerici,


le albertine bijoux collana bambolina alberta bijoux fimo
Le Albertine Bijoux

oppure concentrarmi sull'ideazione di un timbro più generico e versatile, dedicato ad "Alberta Bijoux" e ai Macarons, soggetto ricorrente nei miei bigliettini da visita e nel blog.



biglietto da vista alberta bijoux
Il mio biglietto da visita


Dopo avermi presentato alcune stupende bozze di timbro dedicate ad entrambe le soluzioni (mamma mia, ricordo che imbarazzo nella scelta!!!),



Le proposte di timbro personalizzato by CarlottaCreativa


Carlotta mi ha consigliato giustamente di optare per la soluzione più semplice e fruibile.
Con il timbro "Alberta Bijoux" avrei potuto personalizzare ogni creazione!

Convinta di ciò ho spiegato a Carlotta che l'immagine che da sempre ricorre nel mio brand è quella dei Macarons in pasta polimerica.
Le ho quindi inviato la foto di un mio bozzetto con disegnati tre Macarons, con gancetto a vite (per distinguerli da quelli commestibili) sovrapposti.


Il mio bozzetto con i Macarons


Incuriosita dall'arte di Carlotta, ho approfittato e, tra un consiglio e l'altro, tra una bozza e l'altra, per scegliere i caratteri più adatti ed efficaci, le ho posto qualche domanda.

Carlotta come è nata la tua passione per i timbri?

"Sono una Graphic Designer e, fin da piccola, ho sempre amato creare ... disegnare ... e soprattutto personalizzare le creazioni. Ecco da dove nasce l'idea dei timbri personalizzati ... inoltre amo sperimentare!"

Ti occupi di timbri ma anche di altro ..... raccontami .....

"Mi occupo anche di cucito creativo come puoi vedere nel sito ( http://carlottacreativa.blogspot.it/) ... ma amo lavorare anche il legno, il gesso, le paste modellabili. Amo la creatività in generale.


Quale è il timbro più strano che hai realizzato?
"Il timbro più stano ..... la riproduzione della soffitta di una cliente!"
Beh, insomma è giunto il momento di presentarvi la bozza prescelta! Siete pronti?
Eccola!

La bozza che ho scelto
Che dite? Vi piace?
Il timbro è arrivato veloce veloce e ora è qui tra le mie mani!
Il mio nuovo timbro by CarlottaCreativa
Sono così contenta che se non mi fermate
 metterò il timbro anche sui muri!!!!!
Grazie Carlotta!

Ecco dove potete trovare Carlotta:

martedì 12 luglio 2016

Il Mago di Oz: un segnalibro e un ciondolo per ricordare


L' hobby delle paste polimeriche è per me spesso anche una grande e bellissima occasione per conoscere altre creative.
Oggi ho il piacere di presentarvi  Elisa di ES_Bijoux_.
Elisa, gentilissima, mi ha aiutato a completare una sorpresa per mia figlia. Ora vi racconto come e perché l'ho conosciuta.

Dovete sapere che a giugno, uno degli ultimi giorni di scuola, mia figlia Alberta ha partecipato alla recita di fine anno "Il Mago di Oz" indossando orgogliosamente i panni della protagonista Dorothy.
Da tempo, lei e le sue amiche si erano dedicate, molto fantasiosamente e creativamente, alla realizzazione del manifesto e dei biglietti di invito per i genitori.







Felice ed emozionata, ripeteva il suo copione anche in camera ovviamente sempre con il suo fedele cagnolino Toto, interpretato da Cika, la nostra bassottina di casa.

Ma, neanche a farlo apposta, proprio due giorni prima della recita, alla nostra Dorothy è salita la febbre alta. Attimi di tensione, di pianti e di ........................ tanta tachipirina!
Non avrebbe mai rinunciato alla recita, dato che per lei rappresentava qualcosa di molto di più importante di una semplice parte bensì il felice coronamento dei cinque anni di elementari, anni di crescita, di impegno ma anche di grandi soddisfazioni personali. 
E oltretutto, cercare all'ultimo una sostituta sarebbe stato praticamente impossibile. Quindi, come dicono gli attori professionisti " Show must go on".

La conoscete la storia de "Il Mago di Oz"?
E' la storia, scritta da Lyman Frank Baum e pubblicata nel 1900,  di una graziosa bambina di nome Dorothy che viene trasportata da un violentissimo ciclone insieme al suo cagnolino Toto e alla sua casa, in un mondo fantastico e colorato.
Qui, insieme a nuovi e originali amici, inizierà un lungo e metaforico viaggio alla ricerca del grande Mago di Oz. Durante questo percorso che faranno insieme, aiutandosi a vicenda e superando varie prove, scopriranno che in realtà tutto ciò che ci serve per essere felici è già dentro di loro.

Ho deciso quindi, per ricordare questa significativa esperienza di preparare ad Alberta,
di nascosto, un particolare segnalibro in fimo che riproducesse le gambe della strega malvagia dell' Est rimasta schiacciata dalla casa di Dorothy.


mago di oz segnalibro fimo
Il segnalibro in pasta polimerica by Alberta Bijoux


E, per non dimenticare le ultime ed emozionanti parole della sue battuta finale "Nessun posto è bello come casa mia", ecco qui che mi è venuta in aiuto Elisa.

Ho pensato di commissionare ad Elisa, essendo rimasta colpita dalle foto delle sue creazioni caricate nel suo profilo Instagram, un ciondolo con incisa l'utlima battuta della recita pronunciata da Alberta affinchè questa frase non rimanesse solo uno splendido ricordo nella memoria, ma qualcosa da tenere sempre con sé e su cui riflettere.

"Nessun posto è bello come casa mia". Ed è proprio vero! L'augurio che le posso fare io è che, per quanto sia bello il mondo, possa sempre avere il piacere di ritornare in un posto chiamato casa.


Ecco la deliziosa confezione che conteneva il ciondolo preparato da Elisa di ES_Bijoux_
Il ciondolo inciso by ES_Bijoux _
Con questo mio progetto nella mente ho cominciato a messaggiarmi con Elisa e a farle qualche domanda in più scoprendo oltretutto che anche lei è una grande appassionata di paste polimeriche. Così, da vere creative, abbiamo cominciato a chiacchierare.
Bene, ve la presento. Ciao Elisa!

Perché ES_Bijoux_? E come Elisa....S come.....?

"Allora, ES sta a significare E come Elisa e S come Silvia. Silvia è mia sorella; lei non lavora alle mie creazioni ma siamo molto legate fra noi. Anni fa, quando stavo pensando al mio logo, mi sono guardata il tatuaggio che abbiamo fatto insieme, appunto ES e da lì è nata l'idea.
Per la grafica e la cura particolare del logo devo ringraziare però Claudia di @fattoconilcuore perché è riuscita a rappresentare tutto quello che volevo, anche di più."


Quando è nata la tua passione per  i bijoux?

"La mia passione per i Bijoux penso di averla sempre avuta: fin da piccola rubavo le cose di mamma e creavo abbinamenti perdendomi con la fantasia tra collane, spille, orecchini e anelli. E poi, crescendo, il mio amore iniziale per gli orecchini mi ha portato ad entrare in questo mondo affascinante in primis dei bijoux e successivamente ho scoperto il fimo e me ne sono perdutamente innamorata. Ti confesso una cosa: all'inizio non riuscivo a fare niente con il fimo ero un vero e proprio disastro. Poi con la pazienza, la costanza e la passione, ho preso il via.....Adoro tutto ciò che è handmade. Penso che le cose fatte a mano abbiano un valore aggiunto. Un oggetto personalizzato creato apposta per una determinata persona è qualcosa di veramente unico..."



Le dolcissime creazioni di ES_Bijoux_

Ma non è davvero incantevole questa "plexifimo Family"?
Mi ha colpito questa tua idea innovativa di mescolare il fimo con il plexiglass!
Tra i tuoi deliziosi bijoux e le medagliette incise spiccano bellissime creazioni in pasta polimerica: i tuoi dolci bijoux fanno venire letteralmente l'acquolina in bocca da quanto sono realistici!
Dato che siamo "colleghe di fimo" raccontami del tuo rapporto con il fimo.

"La particolarità del fimo è che con un panetto tra le mani puoi creare tutto quello che ti passa per la testa...puoi dare libero sfogo alla fantasia! Mi piace mettermi alla prova e creare sempre cose nuove."




Le stupende creazioni di ES_Bijoux_"Le donne belle sono quelle felici"

Guardando questa foto io aggiungo ...."le donne belle sono quelle creative"!
Quale è stata la creazione più insolita che hai realizzato?

"La creazione più insolita...mah, ti dirò che di richieste strane ne ho avute.....ma la più insolita è stata quella di un ragazzo che voleva fare un portachiavi per il compleanno della sua compagna e ha voluto che realizzassi un cornetto con scritto sul retro "Cicciona". Di per sé una creazione banale e facilissima, però ricordo di essermi messa nei panni della ragazza che l'avrebbe di lì a poco ricevuta e mi sono chiesta se mio marito me l'avesse regalata come avrei reagito...... Lascio a voi la risposta ...."



Dove ti possiamo trovare?

"Per vedere le mie creazioni mi potete trovare su Instagram ES_bijoux   oppure mi potete contattare anche via mail . Questo è il mio indirizzo: bianchetti.elisa@gmail.com .
Vi aspetto! "



Tutte le domande che ho fatto ad Elisa e le sue simpatiche risposte fanno chiaramente capire come spesso si possa andare al di là di un semplice scambio di mi piace/non mi piace sui social e far nascere qualcosa insieme ponendo anche le basi di uno scambio creativo e di condivisione.
Viva quindi la collaborazione, la condivisione e la mescolanza di tecniche!
Le idee sono dentro di noi ..... per farle uscire non occorre andare ad Oz!!!











lunedì 11 luglio 2016

Il mio nuovo canale You Tube



alberta bijoux fimo blog




Per festeggiare il decimo appuntamento della mia Rubrica #polimerinpink su Donneinpink Magazine , il blog-community con il quale collaboro,
ho deciso di aprire un canale You Tube dove ho caricato un video per raccontarvi un po' di me e mostrarvi dal vivo come creare con il fimo, in pochi semplici passaggi,
delle deliziose scarpette di danza.

scarpette danza fimo alberta bijoux blog



Del mio rapporto con la danza vi avevo già parlato già lo scorso anno in un post.
Vi ricordate di Francesca? La bambina che, indossando delle scarpette magiche alle orecchie, riesce a trovare il coraggio di ballare?
Se vi siete persi questo racconto dove, come piace a me, il fimo ben si fonde con i racconti e le favole, cliccate qui.
Trovo che, indipendentemente dallo stretto rapporto con il mondo delle paste polimeriche, esso possa essere un simpatico racconto della buonanotte per i vostri figli.

Fatemi sapere, mi raccomando, le vostre impressioni.

La danza è una vera attività espressiva e creativa che coinvolge tutto il nostro corpo e le nostre emozioni. Come insegna la storia di Francesca, nella danza e nella vita, non bisogna mai scoraggiarsi, ma provare, riprovare e lasciarsi andare. 

Tornando al video che ho recentemente caricato su You Tube su come realizzare delle scarpette di danza, prima di tutto dovete perdonarmi per i sistemi rudimentali di ripresa, ma come sempre, faccio tutto da me. Me la faccio e me la dico. Con il tempo imparerò, io non mi scoraggio e non mollo!


Prima di lasciarvi alla visione del mio primo video su You Tube, mi permetto di segnalare e consigliare a voi, appassionati di paste polimeriche, i primi dieci appuntamenti della mia Rubrica #polimerinpink, il corso gratuito on line di DonneinPink Magazine,
dedicato a chi vuole entrare in questo magico mondo dove ogni nostra idea può prendere forma.


  • Paste polimeriche cosa sono e cottura


  • Paste polimeriche e Fimo: quale scegliere


  • Quali strumenti usare per lavorare le paste polimeriche. Corso online gratuito #polimerinpink
  • Come fare i Macarons in fimo


  • Come fare deliziosi piedini in fimo.


  • Come fare i marshmallow col fimo


  • Come fare le rose con il fimo


  • Come fare un pallone da calcio in fimo


  • Come fare i gelati con il fimo
  • Come fare delle scarpette di danza in fimo




  • Buona visione!




    giovedì 16 giugno 2016

    Intervista con .... me! "Intervista col creativo"


    Voglio condividere oggi con voi un pezzetto di me, un pezzetto della mia vita che la fantastica Clelia Tarantino del blog Un'idea tira l'altra, è riuscita a far emergere attraverso le domande della sua intervista.

    E' stato un momento di grande intensità: le domande che Clelia mi ha posto all'interno della sua rubrica "Intervista col creativo", come leggerete, sono state delle domande che mi hanno coinvolto profondamente; sono state delle domande che mi hanno permesso di raccontarmi in modo spontaneo e creativo e di evidenziare l'originale progetto che sto sviluppando nel mio blog.

    Chi mi segue già sa che Alberta Bijoux è l'itinerario delle idee che prendono forma in pasta polimerica, ma nell'intervista, pubblicata poi da Clelia anche su Latina Corriere, ho avuto modo di spiegare meglio e chiarire le modalità di queste polimeriche trasformazioni.

    alberta bijoux smile fimo


    La domanda che mi ha rivolto Celia e che mi ha emozionato di più è stata questa:

    "Tu crei meraviglie ! Gli oggetti che realizzi con le tue paste sono delle vere opere d’arte: sembrano quasi avere vita. Qual’è l’ingrediente più importante per ottenere risultati di questo tipo?"

    Ho raccontato emozionata a Clelia come è nata la mia passione per le paste polimeriche, le ho svelato i miei ingredienti segreti e le mie passioni. Non sono sicura di creare meraviglie, ma senz'altro ci metto l'emozione dentro. Il fatto che Clelia abbia trovato le mie creazioni piene di vita è stato il complimento più bello che potessi ricevere e che abbia mai ricevuto.
    Perché sì, il mio ingrediente segreto è proprio......
    Non vi anticipo troppo......

    Per trovare le risposta e  la mia intervista completa cliccate qui .
    Un salutone

    martedì 14 giugno 2016

    Una bomboniera in fimo da Europei di calcio

    Una bomboniera in fimo da Europei di calcio

    Non seguo molto il calcio, ma, se gioca l'Italia, almeno ci provo!
    Ieri sera, mentre guardavo la partita, cullata dall'avanti e indietro del pallone
    ad un tratto sono rimasta colpita dall' intenso contrasto tra il verde brillante dell'erba del campo da calcio e il bianco e nero dei pentagoni del pallone.
    E ...  si è accesa una lampadina!
    Quel contrasto doveva essere mio!

    Da qualche tempo infatti sto lavorando a dei portachiavi molto sportivi decorati, alcuni con un pallone da calcio, altri con un guanto da portiere in pasta polimerica.


    Se vi siete persi i tutorial su come realizzare un pallone da calcio e un guanto da portiere in pasta polimerica cliccate qui.

    Questi portachiavi dovranno essere poi montati, tra ciocche e ciocchette, sui dei sacchettini porta confetti. come bomboniere per una Prima Comunione. 
    "Ma come? Li monterò su dei sacchettini bianchi? Li fisserò con dei nastrini a dei sacchettini di iuta per un effetto più grintoso?"
    Da un po' mi frullavano nella mente queste idee a dire il vero poco convincenti, un po' banali e poco d'effetto.

    Ma, quando meno te lo aspetti, proprio ieri sera guardando la partita che l'Italia giocava contro il Belgio, ZAC, arrivano le idee migliori: avrei cercato, per conservare l'effetto del piacevole contrasto tra il verde del campo e il bianco-nero del pallone, dei sacchettini verdi.
    Ma sarà facile trovarli brillanti come l'erba?


    La fortuna ha voluto che stamane abbia trovato dei particolarissimi sacchettini porta confetti di un brillantissimo color verde erba. 
    Sono di un verde così brillante che par tenera erba appena spuntata e, la loro trama, dulcis in fundo, ben mi ricorda quella della rete della porta da calcio.

    Ed è subito goal!


    bomboniera calcio fimo alberta bijoux


    Un'idea vincente per un primo sportivissimo prototipo di bomboniera a tema calcio che ho il piacere di condividere con voi.


    domenica 12 giugno 2016

    Benvenuti nella mia nuova craft room



    Benvenuti nella mia nuova craft room, il mio piccolo spazio dove le idee prendono forma in pasta polimerica!

    Prego, entrate........ 




    crafty room alberta bijoux fimo



    Cosa ve ne pare? 


    crafty room alberta bijoux fimo


    Certo, questo è solo l'inizio, tante sono ancora le cose da fare, sistemare e collocare, ma diciamo che sono parecchio soddisfatta ed elettrizzata.
    Sono soprattutto molto contenta perché, dopo tanti anni, avrò uno spazio tutti mio dove le mie idee potranno liberamente prendere forma in pasta polimerica.
    Mi viene da sorridere scrivendolo, ma diciamo che finalmente l'asse da stiro potrà tornare alla funzione per la quale è stata creata, ovvero servire per stirare e non per stendere la pasta sintetica!

    Ambarabà ciccì coccò, non avrò più scatoloni, scatolette,
     nastri, nastrini e cornici sotto il comò!
    Sulla tavola delle sala da pranzo si tornerà a pranzare tutti insieme!

    Con calma, parecchia calma, ma ci sono riuscita e lo spazio creativo che avevo in mente da tempo, stamattina, complice il maltempo che non ci abbandona regalandoci una piacevole temperatura per lavorare, ha preso forma.
    Mi sono armata di fantasia, di buona volontà e di quel che c'era in soffitta per allestire, nel mio magazzino, la mia stanza della creatività, la mia craft room.

    Ho allestito la mia craft room nel mio magazzino, che fino a poco tempo fa era come vedete nella foto qua sotto.


    Trovo curioso pubblicare la foto del "prima" così per dimostrarvi come con poca spesa, poca fatica e un pizzico di fantasia possiamo trasformare uno spazio inutilizzato e che inevitabilmte diventerebbe solo l'anticamera della discarica (come quasi tutti i magazzini),
    in uno spazio prezioso per noi e per i nostri figli, che, senza paura di sporcare possono dedicarsi ai loro lavoretti.
    Mi sono lamentata per anni di non avere uno spazio dove lavorare la pasta polimerica, l'ho cercato e sparso in tutte le stanze della mia casa e alla fine ..... l'avevo proprio sotto casa! Finalmente l'ho scoperto e l'ho portato alla luce!
    Dopo aver dipinto le pareti, il Conte mio marito mi ha gentilmente trasportato e collocato il tavolo di quando era bambino e che era finito in soffitta; una vecchia sedia che mia figlia Alberta si è già offerta di decorare grazie all'aiuto della sua magica Big Shot, la macchina fustellatrice.
    Ho attaccato alle pareti un quadretto componibile con i miei adorati Macarons preso lo scorso anno al ritorno dal nostro viaggio a Parigi e che non era riuscito a trovare mai una sua collocazione. Quale migliore collocazione poteva trovare dato che i Macarons sono diventati nel tempo uno dei motivi ricorrenti di Alberta Bijoux?

    alberta bijoux orecchini fimo
    Ho cominciato a disporre i miei attrezzi e ho fatto ordine nella scatola delle mie paste polimeriche. Ah! Sono proprio soddisfatta!
    Che dite? Si vede la differenza?
    PRIMA....
    ....DOPO

    crafty room alberta bijoux fimo


    Per oggi questo è tutto, vi saluto con affetto dalla mia nuova craft room!