martedì 26 aprile 2016

Doppia nomination al LIEBSTER AWARD!



Sono contentissima di essere stata nominata e invitata dalla simpaticissima La mamma Lisa  del blog http://mammaincarriola.blogspot.it/ a partecipare all'iniziativa Liebster award.


Per partecipare basta seguire alcune semplici regole, leggete qui:
  1. pubblicare sul blog il logo del Liebster Award;
  2. ringraziare pubblicamente e seguire il blogger che mi ha nominato;
  3. rispondere alla sue 11 domande;
  4. nominare altri 11 blogger con meno di 200 followers;
  5. formulare 11 domande ai candidati;
  6. informare i blogger scelti della nomination.

Queste sono le domande alle quali La Mamma Lisa mi ha invitato a rispondere:

1. Com'è nato il tuo blog?

Il mio blog Alberta Bijoux Fimo Blog è nato circa un anno fa per condividere la mia passione per le paste polimeriche e per la scrittura. Trovo che entrambe siano degli ottimi strumenti per fissare i nostri ricordi e le nostre emozioni. Ho pensato e ideato il mio blog come l'itinerario delle idee che prendono forma in pasta polimerica: mi piace modellare le mie esperienze insieme alla pasta sintetica cosicché ogni creazione possa raccontare un'emozione, un viaggio, una storia oppure la semplice quotidianità.
 
2. Con che criteri hai scelto il nome al blog?

Ho semplicemente pensato al nome del mio amore più grande, mia figlia Alberta, che è il mio vero e unico bijou!

3. Quali sono le passioni che racconti, quali i tuoi progetti migliori?

Nel blog racconto della mia passione per le paste polimeriche che si fonde con quella per l'arte, la moda e il lifestyle. I miei progetti preferiti e che meglio mi rappresentano sono quelli che realizzano delle creazioni ispirate al mondo dell'arte.


4. Quant'è importante avere questo spazio virtuale dove esporre le tue creazioni?

Sinceramente non lo so. A dire il vero intendo piuttosto il mio blog, più che un mezzo per esporre le mie creazioni in pasta sintetica, uno spazio virtuale dove presentare idee originali per nobilitare la materia polimerica.


5. Il blog è un efficiente strumento per farsi conoscere? Segui corsi particolari?

In questo anno di vita il blog mi ha permesso soprattutto di conoscere virtualmente altre validissime blogger, di scambiarci opinioni e consigli e di sostenerci a vicenda.
Non seguo corsi particolari ma non perdo occasione di essere presente alle fiere della manualità creativa per rimanere sempre aggiornata. Inoltre You Tube è un ottimo alleato per i tutorial.


6. Quali sono i blog che visiti spesso?

Visito spesso questi blog: http://www.cafecreativo.it/ , http://mammaincarriola.blogspot.com/ , http://www.mycandycountry.it/ , http://www.kreattivablog.com/ , http://glitterfrancy.blogspot.com/ , http://www.artsblog.it/ .


7. Hai qualche blog a cui ti ispiri?

Sotto certi aspetti sì, anche se non sono blog che parlano di pasta polimerica. Mi piace tantissimo il blog di Csaba dalla Zorza http://www.csabadallazorza.com/ . Resto ogni volta affascinata non solo dalle ricette, ma dalla raffinatezza dei suoi contenuti, dall'eleganza delle sue immagini e dalla serenità che il suo blog infonde. Sarei felicissima se una piccola parte di questa serenità trasparisse anche dalle mie parole.
Mi piace molto anche il blog di Sarah Balivo http://www.sarahbalivo.com/ , uno dei primi blog che ho cominciato a seguire, Mi piace il suo stile spontaneo, giovane e sempre natural chic! Con lei condivido la grande passione per il tè.
E poi  http://www.cafecreativo.it/ : cerco di imparare da Anna la perfezione nella presentazione dei tutorial, la scelta dei colori dei materiali, le informazioni dettagliate.

Stupiti? Nella mia top blog list non ci sono blog di paste polimeriche !!!!!! Ahhahha!
8. Oltre al blog, quali sono le passioni della tua vita?

Altre passioni???? Tante!!! Prima di tutto gli animali! Disegnare, poi viaggiare, viaggiare, viaggiare e ancora viaggiare..... come fonte vitale di ispirazione!

9. Sei felice di fare nuove amicizie seppur virtuali o preferisci l'anonimato?

Felicissima di fare nuove amicizie!!!! Piacere!


10. Come pensi potrei migliorare il mio blog?

A me sembra molto carino e stuzzicante! Mi piace molto anche la scelta del carattere di scrittura che regala quel pizzico di spontaneità dello scritto a mano. Bello! Complimenti, di piacevole lettura e facile consultazione.

Penso invece che il mio blog potrebbe migliorare nella presentazione grafica....ma non sono la maga del pc! Ho fatto il possibile! Inoltre potrei migliorare la qualità di alcune foto che a volte, a causa della fretta e della mancanza di tempo e di .... luce .... non sono molto efficaci!

11. Raccontami di te.

Sì, ti racconto volentieri di me! Stasera presa dall'entusiasmo di rispondere a queste piacevoli domande, ho bruciato la cena! Ecco questa sono io!

     
Queste sono le blogger che nomino, spero che questo giochino vi piaccia. Ricordo che è appunto un gioco, non è un obbligo.

Mi farebbe piacere se andaste a visitare i loro bellissimi blog!


  1.  http://ilfioccochic.blogspot.com/
  2. https://karenchiccherie.wordpress.com/
  3. http://glitterfrancy.blogspot.com/
  4. http://piccolesartecrescono.blogspot.com/
  5. http://hungrycaramella.blogspot.com/
  6. http://ritabijouxhandmade.blogspot.com/
  7. http://motherilikefashion.com/
  8. http://portugalli.blogspot.com/
  9. http://ericafirpo.com/
  10. http://inartesy.blogspot.com/
  11. http://dolcezzecreative.blogspot.it/

Queste sono le domande alle quali vi invito a rispondere.
1. Com'è nato il tuo blog?
2. Con che criteri hai scelto il nome al blog?
3. Quali sono le passioni che racconti?

4. Quant'è importante avere questo spazio virtuale dove esporre le tue idee?
5. Il blog è un efficiente strumento per farsi conoscere? Segui corsi particolari?
6. Quali sono i blog che visiti spesso?

7. Hai qualche blog a cui ti ispiri?
8. Oltre al blog, quali sono le passioni della tua vita?
9. Sei felice di fare nuove amicizie seppur virtuali o preferisci l'anonimato?
10. Come pensi potrei migliorare il mio blog?
11. Raccontami di te.


Oggi con grandissimo piacere rispondo  alla nomination per il Liebester Award da parte di  Tottò by design  a alle sue particolari domande.
Trovo che questa sia un'ottima opportunità e occasione per le bloggers per farsi conoscere e per conoscersi tra loro.
Ciao Antonella e grazie!

  1. Come è nata l'idea di aprire il blog? Ho deciso di aprire un blog perché mi è sempre piaciuto scrivere. Credo  nell'opportunità di raccontare ciò che sta dietro a una creazione in pasta polimerica, di descrivere il percorso delle idee che prendono forma in fimo.
  2. L'idea di creare è istintiva o programmata? Le idee per le mie creazioni sono istintive proprio perchè sono dettate dalle mie emozioni, dalle mie esperienze, dai miei ricordi che si modellano insieme alla pasta polimerica.
  3. Quale è stato il commento più bello e quale quello più brutto dato ad una cosa fatta da te? Il commento più bello l'ho ricevuto  proprio qualche giorno fa  durante un'intervista quando mi è stato detto che le miei creazioni sembrano avere vita. Mi ha fatto tanto piacere perché in ogni creazione vive una parte di me. Il più brutto? Aspetta che ci penso..... C'è chi quando indosso una mia creazione dice: " Ma lo sai che le paste polimeriche sono tossiche?" Ovviamente si tratta di un materiale plastico, come plastico è molto di ciò che ci circonda e che usiamo anche impropriamente ogni giorno. Certo che non mi faccio un panino con il fimo per pranzo! Ovvio! Ecco questi sono commenti che mi fanno incavolare, perché, insomma, informatevi. Le paste polimeriche possono essere tossiche solo se vengono bruciate. Insomma è come quando bruciate il manico della pentola! Inoltre a me non è mai capitato perché ho sempre avuto l'accortezza di inserire un termometro da forno all'interno del fornetto elettrico che utilizzo solo per le paste polimeriche.
  4. Quant'è importante avere questo spazio virtuale dove esporre le tue creazioni?Quale è il social network più utile per la tua passione ? Certamente è molto importante avere uno spazio virtuale per farsi conoscere da un pubblico più ampio di creative.  Non possiamo ossessionare i nostri amici ogni giorno su Facebook con le nostre creazioni e i nostri tutorial! Ci leverebbero l'amicizia. Il blog è un'ottima soluzione perché chi vuole ti cerca e chi cerca ti trova! Insomma viva il blog! Uso molto Instagram: mi piace la possibilità di applicare alle foto effetti particolari e di poterle velocemente condividere attraverso gli hastag.
  5. Qual'è  per te il modo più efficiente per far avvicinare le persone a quello che fai? Credo che quello che fa avvicinare di più le persone al mio blog sia la presentazione dei tutorial dedicati alle paste polimeriche. Noto che, quando ne pubblico uno, le visualizzazione salgono a picco! Mi piace molto condividere ciò che faccio con gli altri. Qualche giorno fa Jessy mi ha chiesto di aiutarla nella realizzazione di un pattino ed io immediatamente e con grande piacere le ho risposto con la pubblicazione di un tutorial ad esso dedicato.
  6. Quali sono i social che visiti più spesso? Visito spesso Facebook, dove ho una pagina. Visito parecchio Instagram e Twitter.
  7. Che sia una persona o un oggetto quale è la tua principale musa d'ispirazione? La mia musa ispiratrice è senza dubbio mia figlia Alberta, la mia vita. A lei è dedicato il nome del blog. Alberta Bijoux.....perché è mia figlia Alberta il più bel bijou che la vita potesse donarmi.
  8. Come rispondi alle persone quando svalutano il tuo lavoro? Generalmente non rispondo; penso non ne valga la pena. O hai una certa sensibilità e apprezzi l'handmade o non ce l'hai. Inutile ragionare. Certo ci rimango male e mi chiudo in me stessa.
  9. Racconta la cosa più strana che hai fatto per creare un tuo lavoro... La creazione più insolita e strana che ho realizzato è stato creare una cornice personalizzata a tema "camper". Ho lavorato tantissimo per elaborare e semplificare le linee delle foto di camper trovate su internet per trasformarle in forme riproducibili in pasta polimerica.
  10. Come pensi potrei migliorare il mio blog? Il tuo blog mi piace moltissimo ed è perfetto così. Un consiglio? Forse metterei più visibile in alto sulla home page il nome del blog. Lo renderebbe più personale.
  11. Raccontami di te . Bella domanda! Questa volta per rispondere alle domande non ho riordinato la casa! Sono parecchio disordinata, ma dicono che chi è disordinato è creativo. Che sia vero???? 












      martedì 19 aprile 2016

      Primi passi con il fimo - La nuova rubrica #polimerinpink by Alberta Bijoux su Donne in Pink



      A tutti voi che mi seguite, a tutti voi che avete l'hobby delle paste polimeriche,
      ma soprattutto a chi vorrebbe accostarsi a questo hobby creativo,
       ho il piacere di comunicare che ha preso il via
       la mia nuova rubrica #polimerinpink by Alberta Bijoux,
       disponibile su Donne in Pink Magazine , una fantastica blog-community composta da donne e mamme che si occupano di riciclo creativo, di fai da te, di moda e di idee per la casa.

      Festeggio quindi ufficialmente la partenza di questo nuovo progetto
       dedicato a chi vuole sperimentare i primi passi con il fimo,
       pubblicando la foto di un paio di piedini realizzati a mano in pasta polimerica.
      Spero che questi piedini possano essere di buon auspicio per tutti voi!


      Con la nuova rubrica #polimerinpink vi condurrò infatti, passo dopo passo,
       nel colorato mondo delle paste sintetiche cercando di non lasciare nulla per scontato.

      Con piacere ripercorrerò insieme a voi, passo dopo passo, i miei primi esperimenti,
       i miei dubbi e le mie piccole grandi soddisfazioni.

      Su Donne in Pink Magazine sono già disponibili i primi due appuntamenti
      interamente dedicati alle paste sintetiche.

      Nel primo appuntamento conosceremo più da vicino le paste sintetiche, paste modellabili che necessitano di cottura per assumere forma solida. Vi presenterò inoltre il mio validissimo e instancabile (lavora da ormai tanti anni con me!) Alfredo, il fornetto della DeLonghi.
      Alfredo per magia, con il suo calore, rende le creazioni durevoli nel tempo.

      Il  secondo appuntamento è dedicato alla scelta della pasta polimerica: sul mercato ci sono molti tipi di paste sintetiche. Come scegliere quella ideale?
      Ecco qui qualche mio consiglio.


      Questo è il mio attuale assortimento di paste polimeriche You Clay della TO-DO,
      la mia pasta sintetica preferita.  La preferisco perchè raramente sento la necessità di verniciare le creazioni, talmente essa risulta lucida e brillante. Inoltre, i panetti di pasta You Clay, oltre al fatto di essere disponibili in tantissimi colori,
      hanno una praticissima
       e comodissima confezione richiudibile che permette di mantenere inalterata
       la pasta per tantissimo tempo. Provare per credere!




      Ah, mi raccomando, non buttate via le confezioni vuote!
      Vi serviranno per riporre gli avanzi delle lavorazioni o per conservare paste di colori diversi.

      Ma questa varietà di colori è niente rispetto al grande assortimento disponibile qui e alle infinite sfumature che potrete ottenere mescolando paste di colore differente!

      Nel prossimo appuntamento vi presenterò gli altri miei insostituibili aiutanti!













      venerdì 1 aprile 2016

      Una moto in pasta polimerica per una cornice da Gran Premio?


      "Fimo e motori, gioie e dolori!"
       Ebbene io di moto non ci capisco proprio niente!
      Figuratevi che faccia devo aver fatto quando mi è stato chiesto di realizzare una cornice personalizzata a tema .... "motocross" in pasta polimerica!
      Proprio a me, che quando il Conte, mio marito, da giovane aveva tentato di caricarmi di peso a bordo della sua prima e ultima moto (chissà perché!), in curva buttavo il peso dalla parte opposta,
      rischiando di far cadere a terra tutti e due!
      Proprio a me, che quando il Conte, prima di sposarci, mi aveva portato a vedere
      il Gran Premio di Moto a Monza, non ero riuscita a vedere passare neppure una moto,
      perchè ad ogni giro chiudevo gli occhi spaventata,
      anzi direi terrorizzata, dal rumore assordante dei motori!
      Ecco, se perlomeno ne avessi guardata una di moto in vita mia,
      forse non mi sarei trovata in questa difficoltà.
      Ma io amo le sfide impossibili "a colpi di pasta polimerica" e quindi ho deciso di accettare e di realizzare una moto in pasta polimerica. 


      Uno dei primi problemi che mi sono trovata ad affrontare, realizzando la moto in pasta polimerica, è stato quello delle ruote,
       e per fortuna non ho dovuto pensare anche a quelle di scorta!
      Con le ruote in pasta polimerica non occorre per fortuna il cambio ruote al pit stop!
      Come base circolare, a mo' di cerchione, ho utilizzato degli anelli per portachiavi.
      
      Con un pennarello indelebile ho impresso, dopo la cottura, il movimento ai cerchioni.



      E con la pasta polimerica e tanta fantasia .... 
      questo è stato il risultato!
      Che ne dite?
      Sgommiamo?????

      mercoledì 30 marzo 2016

      Un anno di blog

      In questi giorni il mio blog, il mio piccolo diario al quale confido tutta la mia vita polimerica,
      ha compiuto un anno!
       Evviva! 

      Ma ora qui io non mi voglio dilungare festeggiando numeri o traguardi particolari
       (anche se, con mia grande gioia sono riuscita a raggiungere quasi le 15.000 visualizzazioni, che,
      per un blog di super nicchia come il mio, non mi sembrano per niente poche!!!).
      Certo, i dati comunque mi rincuorano molto, perché vuol dire, che in un certo modo,
       sono riuscita a raggiungervi e a trasmettervi la mia passione per le paste polimeriche
       e per la creatività che aiuta a rallegrare le nostre giornate e le nostre case!
      Durante questo anno ho avuto modo di conoscere virtualmente altre creative e i loro fantastici blog. Ho avuto l'occasione di condividere con loro contenuti creativi e di aderire a simpatiche iniziative.
      Sono contenta di avere avuto l'opportunità di sostenere l'handmade e il messaggio che ,
      dietro ad ogni creazione, c'è una storia, un'emozione, un'esperienza, un viaggio...tutto da raccontare.
      Nel blog ho sempre cercato infatti, di fondere, anche nei tutorial dedicati alla pasta polimerica,
       tracce d'arte, moda e lifestyle.
       Ed è questo secondo me il bello del mio blog!
      La pasta non rimane ferma nel suo stato polimerico ma si nobilita, si arricchisce, prende nuove forme attraverso le esperienze e gli spunti che la vita quotidianamente ci offre.
      Bene, oggi voglio festeggiare decorando la mia borsa a frange con questi pacchettini regalo,
       dedicati a tutti voi che mi seguite, ma anche a tutti quelli che, anche solo per una volta,
       sono passati per il blog!
      Un grazie di cuore!




      L'evoluzione dei marshmallows in pasta polimerica

       
      Come vi ho già raccontato, la mia prima creazione in pasta polimerica
       è stata proprio un braccialetto decorato con i golosissimi e irresistibili marshmallows.
       
       Stamattina mi sono divertita a spulciare tra le vecchie foto delle mie creazioni
       per ritrovare le fotografie dei marshmallows che ho realizzato in questi anni
       cercando di individuarne una linea evolutiva.
       
      Ero curiosa di vedere, come un semplice dolcetto,
      ottenuto dall'arrotolamento di piccole salsicce di pasta polimerica,
       poteva essersi modificato, sotto le mie  mani, in questi anni.
       
      Lascio a voi la parola...
      Ecco a voi una carrellata di marshmallows rigorosamente in ordine cronologico dal 2011 al 2016.
      Può un marshmallow evolversi nel tempo?
      Questo è il quesito di oggi.
      Aspetto i vostri commenti, mi raccomando!
      Si notano delle differenze?
       
       
       Bracciale Marshmallow 2011
       
       
      Bracciale Marshmallow 2012


       Braccialetto Marshmallow 2013
       

      Orecchini Marshmallow 2013


      Orecchini Marshmallow 2014

      Bracciale Marshmallow 2014
       
       

       Bracciale Marshmallow 2015

       Orecchini Marshmallow 2016

      
      Braccialetto Marshmallow 2016
       
      
      Orecchini Marshmallow 2016
       
       
       
      

      5 domande sulle paste polimeriche


      Con piacere oggi finalmente riesco a trovare il tempo per rispondere a un paio di domande che mi avete rivolto, un po' di tempo fa, attraverso il blog e i social network.
      Vi racconto un po' di me .....

      1. Quando e come è iniziato l'hobby delle paste polimeriche?

      Il mio hobby delle paste polimeriche è iniziato 6 anni fa in un periodo tristissimo della mia vita. E qui mi permetto di dire che, scoprire una passione a cui dedicarsi, può aiutare moltissimo in questi casi e che il potere della creatività sulle nostre menti può essere immenso. Ricordo che, una volta presa la mano con le paste sintetiche, per non pensare, rimanevo sveglia a creare rose fino a notte inoltrata.
      Ma tornando alla domanda .....Tutto è iniziato perché la mia attenzione era stata attirata, cercando in rete un braccialetto da regalare a mia figlia, da un golosissimo e dolcissimo braccialetto tutto decorato con marshmallows bianchi e rosa in fimo.
      Non sapendo di che materiale si trattasse, ma conquistata dall'effetto così verosimile e irresistibile, ho cominciato a navigare in rete alla scoperta del significato della parola fimo e alla ricerca delle paste polimeriche.
      Scoprendo che si trattava di paste modellabili, entusiasta dell'idea, già immaginavo di creare con le mie mani simili leccornie. Ma poi, leggendo meglio e scoprendo che tali paste per solidificarsi dovevano subire un processo di cottura in forno, i miei iniziali entusiasmi, confesso, si sono fermati.
      Infatti le paste polimeriche (a meno che non si tratti di quelle che si asciugano lentamente all'aria) inizialmente manipolabili come si trattasse di pongo, devono essere cucinate in forno alla temperatura di circa 110° per 20 minuti per assumere forma solida. Ed ecco cominciare i primi dilemmi....
      Dove avrei potuto io cucinare le mie creazioni? Nel forno della cucina, paranoica come sono, non avrei mai accettato di cucinarci prima la plastica e poi la mia pizza per cena, no, no, no, anche se in tantissime creative lo fanno e non succede nulla. L'importante è non bruciare la plastica.
      Decido quindi di fornirmi di un semplicissimo fornetto elettrico che fortunatamente trovo al prezzo stracciato di 10 euro a un mercatino delle mamme su Facebook.
      Ma se poi avessi bruciato comunque, da inesperta, qualcosa? Tutti sappiamo che non fa bene respirare plastica..... Ora ripenso a tutte queste ansie con il sorriso. Penso che tutte le persone che vorrebbero accostarsi a questo fantastico hobby possano essere inizialmente frenate da tutte queste paure.
      In preda a mille dubbi, non sicura che il termostato fosse realmente funzionante, decido di inserire all'interno un termometro da forno per verificare l'esatta temperatura raggiunta internamente.
       E via, questo è stato l'inizio di una grande passione che ancora porto avanti e che condivido con mia figlia.
      E ovviamente il braccialetto con i marshmallows non l'ho più acquistato in rete ma ce lo siamo fatte noi!




      
      2. Hai mai bruciato le tue creazioni?

      No, mai! Oggi posso oggettivamente confermare che l'aver scelto di cucinare in un fornetto elettrico destinato solo alla cottura delle paste polimeriche e l'aver inserito, fin da subito, un termometro da forno all'interno mi ha permesso di non bruciare mai nulla e di vivermi il mio hobby in piena serenità e tranquillità.
      Ve lo consiglio vivamente, con pochi euro state tranquille!

      3. Quale è stata la tua prima creazione in fimo?

      Come ho raccontato precedentemente, la mia prima creazione in fimo è stato un braccialetto con i marshmallow per mia figlia. Ricordo ancora l'attesa davanti al fornetto, aspettando, quasi incredula la magia della solidificazione. Quando ho levato il vassoio dal forno, ho toccato i marshmallows che erano ancora caldi. E che emozione, quando, una volta raffreddati, li ho presi in mano e li ho picchiettati sul tavolo. Che rumore! Erano come di pietra! Da qui non mi sono più fermata e ho cominciato a produrre biscottini che, dopo i marshmallows, sono tra le cose più semplici da realizzare anche senza l'ausilio di stampini per chi è alle prime armi.


      

      4. Cosa ti piace creare di più?

      Le mie passioni con il tempo sono diventate le cornici personalizzate interamente realizzate a mano. Ho creato con tanto divertimento cornici dai temi più disparati: cornici a tema pirati, a tema danza, a tema battesimo, a tema viaggi ecc. ecc.  E poi ci sono loro, la mia ultima grande passione "Le Albertine" le mie bamboline bijoux vestite di abiti polimerici . Le adoro! Con la pasta polimerica si possono creare dei tessuti fantastici, anche effetto pizzo! Le conoscete?

      


      5. Ci sono tante paste polimeriche. Tu quale usi?

      Sì, è vero ce ne sono tante. Io ho usato inizialmente il Fimo della Staedler e poi soprattutto la pasta sintetica You Clay della TO-DO che mi ha conquistato per la sua confezione richiudibile e per la brillantezza dei suoi colori, talmente luminosi che raramente sento il bisogno di verniciare le creazioni.

      

      mercoledì 23 marzo 2016

      Una farfalla a Venezia

      Con grande entusiasmo ho deciso di aderire subito alla nuova iniziativa
      Si tratta di riempire e colorare le nostre città con delle farfalle handmade fatte da noi,
      per sostenere la magia della creatività e  il valore del fatto a mano con amore.
       
       
      Mi piace molto l'idea di paragonare la creatività e le nostre idee
      alle leggere ali di una farfalla e ai loro variopinti colori.
      Mi piace tantissimo la proposta di lasciare una farfalla creata da me, in un bel posto della mia città,
      e che qualcuno che non conosco, possa trovarla.
      Magari deciderà di volare anche lui sulle ali della fantasia.

      Ho pertanto deciso di mettermi immediatamente all'opera,
      facendo nascere la mia prima farfalla, ovviamente come mia consuetudine, in pasta sintetica.
       
       
      Ecco un breve tutorial per realizzare una farfalla in pasta polimerica.
       
      Occorrente: pasta sintetica turchese, pasta sintetica bianca, pasta sintetica nera, macchina della pasta o mattarello, taglierino, fornetto elettrico per la cottura.
       
      Dopo aver realizzato dei piccoli cilindri di diverso diametro in pasta polimerica turchese e bianca,
      stendo, con l'aiuto della macchina della pasta o di un mattarello, una sottile sfoglia di pasta nera.
      Avvolgo i cilindri turchesi e bianchi con dei rettangolini di pasta nera.
       
       
       
      Sovrappongo a piacere i vari cilindrini cercando di ricreare il variegato effetto delle ali di una farfalla.

      
       
       Nelle parti terminali aggiungo anche dei cilindrini bianchi,
      sempre dopo averli avvolti nella pasta nera.
       
       
       Taglio con un taglierino la composizione ottenuta in quattro fettine.
       

      Mi appresto a modellare con le mani le fettine ottenute dando loro la forma delle ali di una farfalla.
       
      


       Unisco le quattro ali inserendo al loro centro un salamino di pasta nera
       che diventa il corpo della farfalla.
       
      
       
      Dopo la cottura nel fornetto elettrico a 110° per 20 minuti,
      la farfalla ha preso forma in pasta polimerica.
       
      Ora è pronta per volare di fiore in fiore,
      colorando dei suoi polimerici colori la mia città.
        


      La mia farfalla, realizzata in pasta sintetica, ha preso forma e vita e,
      dopo aver svolazzato leggiadra di fiore in fiore,
       dopo aver danzato nell'aria che profuma di primavera,
       assume qualche "plastica" posa che riesco prontamente a fissare con il mio obiettivo.
       
      Decide infine di posarsi su una panchina per far volare la fantasia di chi, sedendosi su di essa,
       per godere della fantastica vista su Venezia dal Lido di Venezia,
      la noterà e la raccoglierà.
       
      

      La farfalla porta, appeso alle sue ali, il tag dell'iniziativa  ‪#‎KreattivaAliColorate
      personalizzato con la frase " Fai volare la tua fantasia".

      Perché, specialmente in questi tristi giorni, nei quali il mondo ci appare così nero,
      essa possa colorare, con il suo messaggio, le nostre città e strapparci un sorriso.
      L'uomo, che con le sue mani distrugge,  ha anche il grande dono di poter creare, di poter fantasticare,
       di saper ammirare ed amare il mondo che lo circonda.
      

       
      Mi piace immaginare che la farfalla possa sussurrare alle orecchie di chi si sederà sulla panchina questi delicati pensieri ...
      "Questa è la mia panchina preferita - racconta la farfalla -
       " e quando mi poso qui, potrei rimanerci per ore a scaldarmi le ali al sole ammirando,
      immersa in uno splendido scenario, che pare un acquerello,
       le varie sfumature di colore dell'acqua e del cielo,
      che semplicemente l'inevitabile trascorrere delle ore può donare."
       
      "Da qui" - prosegue la farfalla - "posso ammirare tranquillamente Venezia,
      troppo lontana da raggiungere per le mie ali!
       Posso distinguere anche il Campanile di San Marco e il Palazzo Ducale,
      tutto da qui, da questa panchina di legno che è il mio piccolo tesoro da custodire.
      Posso ammirare una Venezia sognante, una Venezia che prende forma nella mia fantasia,
      Qui mi sento protetta e al sicuro.
       A distanza posso immaginare il volo dei piccioni in Piazza San Marco, l'acqua alta,
      e i grandi e forti gabbiani che volteggiano sopra alle "briccole" della laguna non mi fanno paura e nemmeno i tanti turisti che affollano la piazza e che distrattamente potrebbero calpestarmi.
      Da qui Venezia mi pare un quadro e mi regala tanta serenità.
      Una volta ero viva ed effimera, poi un giorno ho desiderato immensamente,
      immersa in questo bagno di colore,
       che le mie sottili e delicate ali potessero trasformarsi e solidificarsi in colorata pasta polimerica,
      per far durare queste emozioni per sempre. E ora, caro passante, vivo nella tua fantasia!"
       
       


      Ciao dal Lido di Venezia! 

      venerdì 18 marzo 2016

      E' nata! E' una femmina!

      18 Marzo 2016
      E' nata! E' una femmina!
      Ma........ ??????



      .........
      Alt, alt, alt!!! Che cosa state pensando mai???
      Tranquilli, nessuna mia nuova gravidanza, oggi è semplicemente nata la mia prima bimba polimerica!
      Che emozione tenerla tra le mani! E' piccolissima!
      Ora vi spiego meglio....
      
      Come vi avevo raccontato qui, l'immersione negli stands di Abilmente Vicenza,
      la Fiera della Manualità Creativa, a caccia di polimeriche suggestioni,
      ha dato i suoi frutti.


      Ecco che oggi mi sono messa al lavoro e ho provato a dar vita a una piccola bimba
      utilizzando il magico e morbido stampino in silicone rosa
      a forma di bebè acquistato in Fiera da Make Your Style.




      E' un vero piacere utilizzare questo stampino, particolarmente gelatinoso ed elastico,



      nel quale la pasta polimerica entra con la semplice pressione di un dito.



      Lo stampino per ottenere il corpicino del bebè di Make Your Style ha la caratteristica di essere molto più morbido rispetto ad altri stampini che ho utilizzato in passato,
      rendendo più facile e piacevole l'operazione iniziale di riempimento con la pasta.






       E l'effetto è semplicemente...... beh, ditelo voi!

      Per realizzare la mia prima bebè in pasta sintetica
      ho scelto di utilizzare la pasta polimerica You Clay della TO-DO
      061 skin, ovvero la colorazione che riproduce il colore della pelle.





      Sono molto contenta così finalmente ho l'opportunità di sperimentare e testare
       l'effetto di questa colorazione. Ho così inaugurato, con mia grande gioia,
       il mega panetto di pasta sinteticaYou Clay 061 skin da 225 g
      che il Conte, mio marito, mi ha regalato per San Valentino.
      "Un bel pacco.....famiglia!" - mi ha scritto nel bigliettino.
      Che romantico!

      
      
      Ho pensato subito di cucire per la piccola bambina, con ago e ..... fimo,
       e l'aiuto della macchina per la pasta per stendere la sottile stoffa,
      un bel vestitino a righe bianche e rosa.

      

      E adesso....
      shhhh!!!
      E' l'ora della nanna!

      La mia piccolina dorme sulla sua scatolina a forma di cuscinetto preparata da Alberta con la sua mitica Big Shot.