giovedì 16 giugno 2016
Intervista con .... me! "Intervista col creativo"
Voglio condividere oggi con voi un pezzetto di me, un pezzetto della mia vita che la fantastica Clelia Tarantino del blog Un'idea tira l'altra, è riuscita a far emergere attraverso le domande della sua intervista.
E' stato un momento di grande intensità: le domande che Clelia mi ha posto all'interno della sua rubrica "Intervista col creativo", come leggerete, sono state delle domande che mi hanno coinvolto profondamente; sono state delle domande che mi hanno permesso di raccontarmi in modo spontaneo e creativo e di evidenziare l'originale progetto che sto sviluppando nel mio blog.
Chi mi segue già sa che Alberta Bijoux è l'itinerario delle idee che prendono forma in pasta polimerica, ma nell'intervista, pubblicata poi da Clelia anche su Latina Corriere, ho avuto modo di spiegare meglio e chiarire le modalità di queste polimeriche trasformazioni.
La domanda che mi ha rivolto Celia e che mi ha emozionato di più è stata questa:
"Tu crei meraviglie ! Gli oggetti che realizzi con le tue paste sono delle vere opere d’arte: sembrano quasi avere vita. Qual’è l’ingrediente più importante per ottenere risultati di questo tipo?"
Ho raccontato emozionata a Clelia come è nata la mia passione per le paste polimeriche, le ho svelato i miei ingredienti segreti e le mie passioni. Non sono sicura di creare meraviglie, ma senz'altro ci metto l'emozione dentro. Il fatto che Clelia abbia trovato le mie creazioni piene di vita è stato il complimento più bello che potessi ricevere e che abbia mai ricevuto.
Perché sì, il mio ingrediente segreto è proprio......
Non vi anticipo troppo......
Per trovare le risposta e la mia intervista completa cliccate qui .
Un salutone
martedì 14 giugno 2016
Una bomboniera in fimo da Europei di calcio
Una bomboniera in fimo da Europei di calcio
Non seguo molto il calcio, ma, se gioca l'Italia, almeno ci provo!
Ieri sera, mentre guardavo la partita, cullata dall'avanti e indietro del pallone,
ad un tratto sono rimasta colpita dall' intenso contrasto tra il verde brillante dell'erba del campo da calcio e il bianco e nero dei pentagoni del pallone.
E ... si è accesa una lampadina!
Quel contrasto doveva essere mio!
Da qualche tempo infatti sto lavorando a dei portachiavi molto sportivi decorati, alcuni con un pallone da calcio, altri con un guanto da portiere in pasta polimerica.
Se vi siete persi i tutorial su come realizzare un pallone da calcio e un guanto da portiere in pasta polimerica cliccate qui.
Questi portachiavi dovranno essere poi montati, tra ciocche e ciocchette, sui dei sacchettini porta confetti. come bomboniere per una Prima Comunione.
"Ma come? Li monterò su dei sacchettini bianchi? Li fisserò con dei nastrini a dei sacchettini di iuta per un effetto più grintoso?"
Da un po' mi frullavano nella mente queste idee a dire il vero poco convincenti, un po' banali e poco d'effetto.
Ma, quando meno te lo aspetti, proprio ieri sera guardando la partita che l'Italia giocava contro il Belgio, ZAC, arrivano le idee migliori: avrei cercato, per conservare l'effetto del piacevole contrasto tra il verde del campo e il bianco-nero del pallone, dei sacchettini verdi.
Ma sarà facile trovarli brillanti come l'erba?
La fortuna ha voluto che stamane abbia trovato dei particolarissimi sacchettini porta confetti di un brillantissimo color verde erba.
Sono di un verde così brillante che par tenera erba appena spuntata e, la loro trama, dulcis in fundo, ben mi ricorda quella della rete della porta da calcio.
Un'idea vincente per un primo sportivissimo prototipo di bomboniera a tema calcio che ho il piacere di condividere con voi.
Non seguo molto il calcio, ma, se gioca l'Italia, almeno ci provo!
Ieri sera, mentre guardavo la partita, cullata dall'avanti e indietro del pallone,
ad un tratto sono rimasta colpita dall' intenso contrasto tra il verde brillante dell'erba del campo da calcio e il bianco e nero dei pentagoni del pallone.
E ... si è accesa una lampadina!
Quel contrasto doveva essere mio!
Da qualche tempo infatti sto lavorando a dei portachiavi molto sportivi decorati, alcuni con un pallone da calcio, altri con un guanto da portiere in pasta polimerica.
Se vi siete persi i tutorial su come realizzare un pallone da calcio e un guanto da portiere in pasta polimerica cliccate qui.
Questi portachiavi dovranno essere poi montati, tra ciocche e ciocchette, sui dei sacchettini porta confetti. come bomboniere per una Prima Comunione.
"Ma come? Li monterò su dei sacchettini bianchi? Li fisserò con dei nastrini a dei sacchettini di iuta per un effetto più grintoso?"
Da un po' mi frullavano nella mente queste idee a dire il vero poco convincenti, un po' banali e poco d'effetto.
Ma, quando meno te lo aspetti, proprio ieri sera guardando la partita che l'Italia giocava contro il Belgio, ZAC, arrivano le idee migliori: avrei cercato, per conservare l'effetto del piacevole contrasto tra il verde del campo e il bianco-nero del pallone, dei sacchettini verdi.
Ma sarà facile trovarli brillanti come l'erba?
La fortuna ha voluto che stamane abbia trovato dei particolarissimi sacchettini porta confetti di un brillantissimo color verde erba.
Sono di un verde così brillante che par tenera erba appena spuntata e, la loro trama, dulcis in fundo, ben mi ricorda quella della rete della porta da calcio.
Ed è subito goal!
domenica 12 giugno 2016
Benvenuti nella mia nuova craft room
Benvenuti nella mia nuova craft room, il mio piccolo spazio dove le idee prendono forma in pasta polimerica!
Prego, entrate........
Certo, questo è solo l'inizio, tante sono ancora le cose da fare, sistemare e collocare, ma diciamo che sono parecchio soddisfatta ed elettrizzata.
Sono soprattutto molto contenta perché, dopo tanti anni, avrò uno spazio tutti mio dove le mie idee potranno liberamente prendere forma in pasta polimerica.
Mi viene da sorridere scrivendolo, ma diciamo che finalmente l'asse da stiro potrà tornare alla funzione per la quale è stata creata, ovvero servire per stirare e non per stendere la pasta sintetica!
Ambarabà ciccì coccò, non avrò più scatoloni, scatolette,
nastri, nastrini e cornici sotto il comò!
Con calma, parecchia calma, ma ci sono riuscita e lo spazio creativo che avevo in mente da tempo, stamattina, complice il maltempo che non ci abbandona regalandoci una piacevole temperatura per lavorare, ha preso forma.
Mi sono armata di fantasia, di buona volontà e di quel che c'era in soffitta per allestire, nel mio magazzino, la mia stanza della creatività, la mia craft room.
Ho allestito la mia craft room nel mio magazzino, che fino a poco tempo fa era come vedete nella foto qua sotto.
Trovo curioso pubblicare la foto del "prima" così per dimostrarvi come con poca spesa, poca fatica e un pizzico di fantasia possiamo trasformare uno spazio inutilizzato e che inevitabilmte diventerebbe solo l'anticamera della discarica (come quasi tutti i magazzini),
in uno spazio prezioso per noi e per i nostri figli, che, senza paura di sporcare possono dedicarsi ai loro lavoretti.
Mi sono lamentata per anni di non avere uno spazio dove lavorare la pasta polimerica, l'ho cercato e sparso in tutte le stanze della mia casa e alla fine ..... l'avevo proprio sotto casa! Finalmente l'ho scoperto e l'ho portato alla luce!
Dopo aver dipinto le pareti, il Conte mio marito mi ha gentilmente trasportato e collocato il tavolo di quando era bambino e che era finito in soffitta; una vecchia sedia che mia figlia Alberta si è già offerta di decorare grazie all'aiuto della sua magica Big Shot, la macchina fustellatrice.
Ho attaccato alle pareti un quadretto componibile con i miei adorati Macarons preso lo scorso anno al ritorno dal nostro viaggio a Parigi e che non era riuscito a trovare mai una sua collocazione. Quale migliore collocazione poteva trovare dato che i Macarons sono diventati nel tempo uno dei motivi ricorrenti di Alberta Bijoux?
Ho cominciato a disporre i miei attrezzi e ho fatto ordine nella scatola delle mie paste polimeriche. Ah! Sono proprio soddisfatta!
Che dite? Si vede la differenza?
PRIMA....
....DOPO
Per oggi questo è tutto, vi saluto con affetto dalla mia nuova craft room!
lunedì 30 maggio 2016
Calcio: come realizzare dei guanti da portiere in fimo
Oggi vi voglio mostrare, sempre per farvi vedere come le paste polimeriche siano un materiale magico che ben si presta a dar forma a ogni nostra idea,
come realizzare un paio di guanti da portiere di calcio in fimo utilizzando paste di colore diverso.
Avendo una figlia femmina, non ho mai avuto grandi occasioni nella mia vita di avere sotto mano un paio di guanti da portiere.
Ma, con l'aiuto di qualche immagine trovata in rete e, soprattutto con la pronta collaborazione della mamma di un compagno di classe di mia figlia, portiere di una squadra di calcio, che mi ha fatto avere uno dei suoi guanti da portiere, ho potuto, con un pizzico di fantasia, dar forma a un paio di guanti da portiere in pasta polimerica.
Potrete utilizzare questi sportivissimi charms a forma di guanti come decorazione di portachiavi, segnalibri, cornici e perché no, anche di grintosissimi bijoux per andare magari ad assistere ad una entusiasmante partita di calcio.
Anche questa volta ho deciso di utilizzare la pasta polimerica You Clay della TO-DO perché estremamente modellabile e brillante anche senza una successiva verniciatura.
Come vi ho detto già tante volte io l'adoro anche perché, pur essendo una pasta morbida, riesce, durante la lavorazione, a mantenere bene le forme senza deformarsi tra le mani.
Se non l'avete mai utilizzata e volete provarla, vi lascio il link della TO-DO e, nella lista dell'occorrente, tutti i dettagli dei colori usati.
Come fare un paio di guanti da portiere di calcio in fimo
Occorrente :
- pasta polimerica You Clay TO-DO 001white
- pasta polimerica You Clay TO-DO 028 ocean blue
- pasta polimerica You Clay TO-DO 039 black
- mattarello per paste polimeriche
- dotter a punta sottile
- cutter o taglierino
- macchina per la pasta Imperia
- 2 gancetti a vite
- fornetto elettrico
- termometro da forno
Prendo una piccola quantità di pasta polimerica bianca, la scaldo e la modello fra le mani fino a farle ottenere la basica forma sferica. La appoggio quindi sul piano di lavoro e, con il mattarello la stendo leggermente. Quindi, con l'aiuto di un cutter o di un taglierino, tolgo le parti in eccesso facendo scaturire fuori dalla pasta la sagoma abbozzata di una mano.
Poi, con la punta del taglierino incido dei piccoli solchi che vanno a riprendere i motivi decorativi del guanto.
Stendo, con l'aiuto della macchina per la pasta Imperia, delle sottilissime sfoglie di pasta polimerica dei colori della decorazione del guanto che voglio riprodurre.
Per il mio primo guanto stendo una sottile sfoglia di pasta blu e una di pasta arancione.
Sempre con il taglierino ritaglio delle sagome simili a quelle delle decorazione del guanto e le vado ad applicare con delicatezza nello spazio precedentemente delineato con la punta del taglierino.
Applico prima la parte blu,
poi quella arancione e il guanto, dopo l'inserimento di un gancetto a vite che gli permetterà di essere utilizzato come charm, è quasi pronto per la cottura.
Non mi resta che aggiungere gli ultimi dettagli: con la punta sottile di un dotter punzecchio la pasta per riprodurre l'effetto delle cuciture delle varie applicazioni in pelle.
Per la cottura consiglio sempre di cucinare le creazioni in un fornetto elettrico e di inserire al suo interno un termometro da forno in modo da poter sempre controllare la reale temperatura interna del fornetto.
Cucino il guanto alla temperatura di 110° per 20 minuti.
Dopo aver creato il primo guanto e averci preso gusto, mi dedico quindi alla creazione del secondo guanto da calcio in pasta polimerica, osservando ben da vicino i dettagli del guanto vero che mi è stato prestato.
E pensare che li avrei immaginati molto più imbottiti e grossi! Avere sotto mano ciò che si vuole riprodurre è veramente di grande aiuto perché permette di analizzare meglio le forme, gli spessori e le proporzioni.
Con lo stesso procedimento, dopo aver abbozzato la forma di una mano, stendo una sfoglia sottile in pasta arancione e un'altra in pasta nera.
Ritaglio, applico, modello e creo.
Missione compiuta, nel prossimo post vi svelerò come realizzare senza stampini un pallone da calcio.
Che il profumo di Champions League che si respira nell'aria stia influenzando anche me?
Come fare un pallone da calcio in fimo.
Potete trovare un altro sportivissimo tutorial per fare un pallone da calcio in fimo nella mia rubrica #polimerinpink su Donne in Pink Magazine.
sabato 28 maggio 2016
Merceria Creativa : come fare un portabiglietti da visita in pasta polimerica
Merceria Creativa:
come fare un portabiglietti da visita personalizzato
come fare un portabiglietti da visita personalizzato
in pasta polimerica
In questi giorni mi sono dedicata con grande piacere alla creazione di un portabiglietti da visita personalizzato realizzato interamente a mano in pasta polimerica You Clay della TO-DO.
Non potevo raccontarvelo prima perché questa doveva essere una sorpresa da regalare a due care amiche che stanno aprendo una merceria creativa.
.
Finalmente oggi è stato il giorno dell'attesissima inaugurazione del negozio e quindi posso ormai svelarvi completamente l'omaggio che ho donato loro come mio significativo segno di augurio per la loro nuova avventura creativa.
Per la progettazione del portabiglietti ho pensato, seguendo l'itinerario delle mie idee che prendono forma in pasta polimerica, di dar forma con il fimo all' immagine che la merceria creativa vuole trasmettere: essa sarà un laboratorio di idee e di sperimentazioni tutto interamente dedicato ai nostri hobby preferiti, dal cucito creativo al pannolenci, dalle perline ai bottoni ecc. ecc.
Per decorare il portabiglietti da visita ho creato quindi, per prima cosa, una macchina da cucire in fimo per un cucito, diciamo, veramente mooooolto creativo!
Per realizzare questa macchina da cucire, dalle bianche linee squadrate, ispirata alle nuove fantastiche macchine da cucire Bernina, ho seguito alcuni semplici passaggi che ho descritto in un precedente post.
Se siete interessati al mio tutorial su come realizzare una macchina da cucire in fimo cliccate qui.
Diciamolo: credo proprio che questa sia la prima macchina da cucire disponibile sul web creata apposta per cucire i brillanti tessuti polimerici ottenuti stendendo, con la macchina per la pasta Imperia, le morbide paste You Clay della TO-DO.
Le pasta polimeriche You Clay mi conquistano ogni volta: sono dei prodotti estremamente duttili e innovativi oltretutto a base di cera d'api naturale.
L'utilizzo di materie prime specifiche di alta qualità e di resine purissime lo rendono un prodotto particolarmente indicato per ogni tipo di creazione. Sono talmente naturalmente brillanti che, una volta cotte, in un fornetto elettrico alla temperatura di 110° per 20 minuti circa, non si sente il bisogno di verniciarle! Provare per credere!
Nella foto qui sopra potete vedere da vicino i dettagli di questo portabiglietti personalizzato: ho scelto di creare delle stoffe leggere e sottili nelle sfumature del viola utilizzando la pasta polimerica You Clay nei colori 046 lilac marble e 052 purple glam.
I brillantini della pasta 052 purple glam mi fanno letteralmente impazzire e mi ricordano tantissimo l'effetto dei nuovi pannolenci glitterati che saranno disponibili nel negozio delle mie amiche.
Ho avvolto la sottile sfoglia di stoffa polimerica attorno a un rettangolino di pasta sintetica marroncino; l'ho adagiata a fianco della macchina da cucire, impegnata, con il suo speciale ago formato da un chiodino a T e da una chiusura per orecchino a lobo, a fare l'orlo a una delicata stoffa viola 046 lilac marble.
A fianco, un altro attrezzo indispensabile per il cucito creativo: un ditale in fimo.
Per realizzare un ditale in fimo ho seguito alcuni rapidi passaggi che ho riassunto qui in un breve foto tutorial.
Ho solamente utilizzato della pasta sintetica You Clay 040 silver grey e un ago per riprodurre i micro forellini del ditale.
In una fornitissima merceria creativa non possono mancare poi gli spagnoletti!
Sul retro del portabiglietti ho applicato dei bottoni realizzati interamente a mano in pasta sintetica, per l'occasione nelle varie sfumature del viola.
Ecco unfacile foto tutorial per creare colorati bottoni in fimo: basta un anellino e un dotter e i bottoni sono pronti!
In queste ultime foto potete ben vedere la struttura portante del portabiglietti:
le mie creazioni in pasta polimerica, una volta cotte, sono state incollate con il SuperAttack su una base in legno a forma di cuore.
I biglietti da visita, delicatamente appoggiati sulla stoffa polimerica violetta, sono sostenuti dal piedistallo in ferro di un manichino bianco anch'esso in pasta polimerica, che sfoggia un fiorito cappello.
Alle mie amiche auguro di cuore un colorato futuro per la loro attività!
In bocca al lupo ragazze!
giovedì 26 maggio 2016
Cucito creativo: come fare una macchina da cucire con il fimo
In queste giornate di pioggia non mi resta che dedicarmi al cucito creativo.
"Cosa???? Stai scherzando??? Non ci parli più delle tue paste polimeriche?" - direte voi.
Ma certo che vi parlerò delle paste polimeriche. Il tutorial di oggi infatti è dedicato interamente alla realizzazione di una macchina da cucire in fimo. Una nuova occasione che mi permetterà, ancora una volta, di parlarvi del magico potere delle paste polimeriche:
trasformare i nostri pensieri in idee tangibili.
Tranquilli quindi, non ho tradito le mie paste tirando fuori la mia vecchia macchina da cucire!
Ho deciso invece, per completare un porta bliglietti da visita che sto realizzando come regalo per due amiche che apriranno a breve una merceria creativa, di dar forma, con la pasta polimerica, a una macchina da cucire. E non a una macchina da cucire qualunque, ma a una Bernina, la macchina preferita dalle mie amiche.
Tutorial per fare una macchina da cucire con il fimo
Occorrente per realizzare una macchina da cucire modello "Bernina":
- pasta polimerica bianca You Clay TO-DO 001 white
- pasta polimerica You Clay del colore che preferite (per realizzare la stoffa)
- Fimo Liquid Staedler
- cutter o taglierino
- tenaglia
- 2 chiodini a T
- 1 chiusura orecchino a lobo
- 1 gancetto a vite
- fornetto elettrico
- termometro da forno
- macchina per la pasta Imperia
- guanti in lattice
Taglio con il cutter, direttamente dal panetto di pasta polimerica bianca, una fetta di pasta
dello spessore di circa 1 cm: essa diventerà il basamento della macchina da cucire.
Taglio poi un'altra fetta dello spessore di 1 cm e da essa ricavo un quadratino che vado a sovrapporre alla base.
Prendo ancora un'altra fetta di pasta e la posiziono verticalmente, come si vede nella foto qui in alto, per ricreare la struttura che nella realtà è occupata dalle manopole e dalle leve di funzionamento della macchina.
E questo è il risultato. I segni di congiunzione sono scomparsi completamente!
Questo è un bel trucchetto utile che permette, con poca fatica e senza manipolazioni, di ottenere una creazione dall'effetto pulito, dalle forme precise e senza impronte.
Taglio una fettina di pasta a forma di trapezio rettangolo e vado ad applicarla capovolta sotto alla parte superiore nella zona di alloggio dell'ago.
Inserisco al posto dell'ago un chiodino a T (al quale ho eliminato la testa con una tenaglia) a cui infilo una chiusura di un orecchino a lobo .
Aggiungo e inserisco poi nella parte superiore della macchina da cucire, per definire meglio i dettagli e ottenere un effetto più realistico, un chiodino e un gancetto a vite e li faccio penetrare quasi interamente nella pasta.
Creo con gli avanzi di pasta bianca delle piccole sfere; le schiaccio con un dito per appiattirle e trasformarle nella rotelle di comando. Metto una goccia di Fimo Liquid, nei punti nei quali le vado ad applicare, per rendere più solida la creazione.
Ecco ben visibile nel dettaglio l'inserimento, nella zona di alloggiamento dell'ago, della chiusura di un orecchino a lobo.
Ora sono pronta per cucire in miei tessuti polimerici che ho creato precedentemente, adagiandoli delicatamente sulla macchina da cucire.
Ho creato le stoffe utilizzando paste polimeriche nelle sfumature del lilla. Ho steso le sottili sfoglie di pasta polimerica con l'aiuto della macchina per la pasta Imperia.
Macchina da cucire e stoffe ora sono pronte per essere cucinate nel fornetto elettrico alla temperatura di 110° per 20 minuti.
Esse, insieme ad altre creazioni in pasta polimerica (bottoni, ditale, spagnoletti, manichino e cappello), andranno a completare e a dar forma al mio omaggio dedicato all'inaugurazione della merceria creativa: un porta biglietti da visita davvero originale e rigorosamente handmade.
Potrete trovare prossimamente, qui sul blog, altri tutorial per completare questo porta bliglietti da visita a tema "merceria creativa".
Non perdete i prossimi appuntamenti quindi: vi presenterò gli altri utili tutorial per realizzarlo e vedremo il porta biglietti polimerico completamente ultimato.
giovedì 12 maggio 2016
Come realizzare i pattini in pasta polimerica - tutorial
Oggi in questo nuovo post rispondo con molto piacere a Jessy, una lettrice, che, dopo aver letto un mio precedente post dedicato al mondo del pattinaggio, mi scrive tra i commenti :
E come poter resistere a questa richiesta di aiuto? #SOS Alberta Bijoux è pronta per una nuova missione."Ciao, io vorrei provare a fare dei pattini di pasta di zucchero per la festa di compleanno della mia bimba che tra poco avrà anche la sua prima gara! Mi puoi aiutare? Grazie Jessy"
Con un semplice foto tutorial spiegherò a Jessy e a tutti voi come realizzare in pochi passaggi dei pattini in pasta polimerica.
Certo, Jessy mi scrive che deve lavorare con la pasta di zucchero ma, per molti aspetti, le paste sintetiche e le paste di zucchero hanno parecchio in comune; sono entrambe facilmente modellabili, hanno parecchi attrezzi in comune e per la semplificazione delle forme seguono procedimenti simili. Pertanto spero che questo tutorial le possa essere di spunto per realizzare la decorazione per la torta più bella che sua figlia abbia mai ricevuto per il suo compleanno e che le porti tanta fortuna per la sua prima gara di pattinaggio.
Questo tutorial giunge a proposito perché mia figlia Alberta, che quest'anno oltre ad aver frequentato un corso di danza hip hop ha deciso di riprendere il pattinaggio, mi ha chiesto di prepararle un pattino portafortuna da attaccare alla sua sacca sportiva.
Colgo questa occasione quindi per fotografare le varie fasi della lavorazione.
Occorrente per realizzare un pattino in pasta polimerica:
- pasta polimerica bianca You Clay TO-DO 001 white
- pasta polimerica grigia You Clay TO-DO 040 silver grey
- pasta polimerica marrone chiaro You Clay TO-DO 008 gold
- pasta polimerica trasparente You Clay TO-DO 016 transparent
- mattarello per paste polimeriche
- taglierino
- 4 chiodini a T
- una tenaglia
- un fornetto elettrico per la cottura
- (guanti in lattice)
Dopo aver preso un pezzetto di pasta bianca ed averla manipolata scaldandola tra le mani,
ottengo una sfera.
Imprimo alla sfera una forma che ricorda la lettera L per cominciare a dar forma allo stivaletto.
Tenendo saldamente in mano il piede dello stivaletto, con il dito indice della mano opposta inclino verso destra la parte alta dello stivaletto. Ora posso cominciare a intravvedere la forma di un pattino.
Applico una sottile e piccola sfoglia rettangolare di pasta polimerica bianca sopra allo stivaletto per andare a ricreare la linguetta del pattino.
Mancano i lacci: dopo aver segnato con la punta di un chiodino a T gli occhielli per i lacci, vado a stendere un sottilissimo cordoncino di pasta polimerica bianca e lo vado a inserire sempre aiutandomi con il chiodino negli occhielli semplicemente con una leggera pressione.
Le paste polimeriche infatti si "incollano" per contatto.
Mi diverto ad ottenere l'intreccio di lacci che preferisco.
Fisso i lacci con una ciocca.
Posiziono orizzontalmente il pattino sul piano di lavoro e con il taglierino vado a levare l'eccesso di pasta nella parte alta dello stivaletto. Il taglio deve essere obliquo e netto in modo da ottenere un effetto più verosimile e che metta in maggiore risalto la linguetta del pattino.
E ora è il momento della suola: applico una sottile sfoglia di pasta polimerica gold sotto allo stivaletto.
Per misurare l'esatta forma basta appoggiare sulla sfoglia gold il pattino
e con il taglierino ritagliare tutt'intorno la pasta in eccesso.
Da una piccola pallina di pasta polimerica gold creo una sfera e vado ad applicarla sotto la suola per formare il tacco. Facendo una leggera pressione con le dita lo faccio aderire bene alla suola.
Per fare il carrello del pattino applico, con lo stesso procedimento, un sottile rettangolino di pasta polimerica silver.
Poi, da un cilindrino di pasta polimerica transparent, vado a tagliare 4 fettine.
Queste diventeranno, applicate sotto al carrello, le ruote del nostro pattino polimerico.
Consiglio di inserire al centro delle rotelline le testine, mozzate con la tenaglia, dei chiodini a T.
Dopo aver aggiunto il freno anteriore, semplicemente ricavato da una piccola sfera di pasta transparent, siamo pronti per la cottura.
Il pattino dovrà essere cucinato, per assumere forma solida, in un fornetto elettrico alla temperatura di circa 110° per 20 minuti. Vi consiglio sempre di inserire un termometro da forno internamente in modo da poter controllare l'effettiva temperatura ed evitare lo spiacevole inconveniente delle bruciature.
E poi via!!! Si pattina! Non sono mai stata molto sportiva, ma il pattinaggio mi è sempre piaciuto molto per la sensazione di libertà che trasmette.
Sembra di volare, non solo sui pattini, ma anche sulle ali della fantasia.
Spero che questo tutorial vi possa essere stato utile.
Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitate ad utilizzare la sezione commenti qui sotto.
Vi risponderò con piacere.
Per seguire altri miei tutorial vi ricordo che continua la mia collaborazione
con DonneinPink Magazine,
il blog-community per il quale curo la rubrica #polimeripink
dove potrete trovare i miei consigli su come utilizzare al meglio le paste polimeriche.
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